Russia, casi di coronavirus tra i militari impegnati nelle prove della festa della Vittoria

Oltre ai 50 militari risultati infetti, vi sono altri 106 membri delle forze armate in attesa di conoscere i risultati dei loro tamponi anti-coronavirus

In Russia c’è apprensione per l’ondata di contagi da coronavirus abbattutasi in questi giorni su dei militari che hanno preso parte ai preparativi per la parata sulla Piazza rossa che avrebbe dovuto avere luogo in occasione della festa della Vittoria sul nazifascismo. Tale ricorrenza, dedicata alla sconfitta del Terzo Reich da parte dell’Armata di Stalin, si celebra ogni 9 maggio, ma i festeggiamenti di quest’anno, in cui cade il settantacinquesimo anniversario del trionfo sulla Wermacht, sono stati annullati la scorsa settimana dal presidente Putin a causa dell’epidemia di Covid. Prima della decisione del leader del Cremlino, 15mila militari erano giunti nella regione di Mosca per provare le parate che sarebbero dovute andare in scena durante la festa in questione, marciando in formazione per giorni uno accanto all'altro, senza rispettare alcun distanziamento e in barba allo stato di emergenza vigente nella metropoli.

Le autorità russe, riferisce oggi AdnKronos, hanno appunto confermato la scoperta di un focolaio di coronavirus tra il personale in divisa impegnato finora nella capitale per i preparativi della grande ricorrenza patriottica.

A risultare infettati, precisa l’agenzia romana, sono stati 50 membri delle forze armate, ossia cadetti e istruttori della Scuola navale Nakhimov, istituto d’élite di San Pietroburgo.

Tra queste persone malate vi è anche il comandante della medesima accademia, il contrammiraglio Anatoly Minakov, attualmente ricoverato in un ospedale moscovita.

Il bilancio dei militari russi affetti da Covid, tuttavia, potrebbe presto salire, in quanto, rimarca l’organo di informazione italiano, ci sono 106 appartenenti alle forze armate in attesa di conoscere i risultati dei test clinici a cui si sono sottoposti.

Per precauzione, il ministero della Difesa ha ordinato a tutte le 15mila persone che hanno preso parte ai preparativi per la festa della Vittoria di fare subito ritorno nelle basi di provenienza e di restare in quarantena per due settimane.

Ad oggi, il gigante slavo conta 47.121 cittadini contagiati e 405 decessi da coronavirus.

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