Dopo i problemi meccanici delle ultime gare, Kimi Antonelli riprende la sua corsa verso il sogno del primo titolo mondiale. Il giovane pilota bolognese riesce a tornare alla vittoria nonostante una virtual safety car avesse consentito ai due piloti della Ferrari di risparmiare quasi dieci secondi. Il Gran Premio del Belgio era iniziato con un primo giro caotico, caratterizzato dal contatto tra Lewis Hamilton e George Russell che ha causato l’uscita di scena dell’alfiere della Mercedes. Il sette volte campione del mondo sconta cinque secondi di penalità alla prima sosta ai box.
Charles Leclerc ne approfitta per portarsi in testa alla gara e dà il massimo per resistere alla rimonta di Antonelli ma è costretto a cedergli il primato a dieci giri dalla bandiera a scacchi. Leclerc lotta fino alla fine ma non riesce a riprendere il bolognese: Hamilton scavalca Piastri ma è troppo lontano per insidiare il terzo posto di Max Verstappen. L’inglese non può, però, dormire sonni tranquilli, visto che è sotto inchiesta per un incidente nel pit-stop, quando ha sfiorato un meccanico.
Hamilton penalizzato, Russell out
Il gran pubblico è in fibrillazione ancora prima che la gara prenda il via su uno dei circuiti più storici della Formula 1. Appena si spengono i semafori, succede di tutto: nonostante una leggera pioggia, l’abbrivio delle due Mercedes è quasi perfetto. Antonelli parte molto forte come Russell ma Verstappen riesce a beffarli entrambi e arrivare per primo alla staccata: il bolognese non demorde e riesce a riprendersi la prima posizione mentre la situazione del suo compagno di squadra è decisamente meno rosea. Contatto tra Hamilton e Russell, la Mercedes dell’inglese finisce nella ghiaia: gara già finita per lui e ingresso immediato della safety car per consentire agli steward di rimuovere la monoposto dalla via di fuga. Non è stato l’unico contatto nel gruppo, tanto che parecchi sono costretti a tornare ai box per riparare i danni: se all’inizio la Ferrari di Hamilton sembrava non aver sostenuto danni, il contatto ha lasciato tracce evidenti sulla sua SF-26. Mentre il sette volte campione del mondo viene posto sotto inchiesta dalla direzione gara, Leclerc ne approfitta per mettersi dietro ad Antonelli ma non può niente quando, una volta ripresa la gara, Verstappen usa la batteria per togliergli il secondo posto.
Al settimo giro, Leclerc deve iniziare a guardare negli specchietti visto che Piastri sta rimontando: anche Hamilton fatica a reggere il passo della McLaren fino a quando il monegasco chiude la porta all’australiano all’ingresso a Les Combes. Gli steward mettono sotto inchiesta Leclerc mentre i danni alla McLaren non consentono a Piastri di resistere all’attacco di Hamilton. Al giro 10, pessima notizia per la Ferrari: Lewis è stato ritenuto colpevole del contatto con Russell e si becca cinque secondi di penalità. Mentre Norris continua a risalire dalle retrovie ed è già sesto, Hamilton è negli scarichi di Leclerc, ansioso di superare il compagno di squadra per insidiare il secondo posto di Verstappen, avanti di solo un secondo rispetto al monegasco. L’olandese è il primo tra i piloti di punta a rientrare ai box al giro 18: Max torna in pista sesto davanti a Hadjar, che si è già fermato due volte e sta girando molto veloce. Antonelli si ferma il giro successivo ma è ancora una volta sfortunato, visto che al giro successivo si attiva la virtual safety car per ripulire dei detriti in pista, cosa che consente ad entrambe le Ferrari di fare un pit-stop senza perdere secondi preziosi.
Leclerc lotta, Kimi ne ha di più
Hamilton per poco non mette sotto un meccanico per un’incomprensione con l’operatore del semaforo e finisce ancora sotto inchiesta per “unsafe release”. Leclerc esce dalla pit-lane secondo dietro a Norris, ma il campione del mondo non si è ancora fermato: Antonelli è terzo mentre Hamilton ha sfruttato lo stop per scontare la penalità. L’inglese della Ferrari è sesto ma dovrebbe recuperare due posizioni quando le due McLaren si fermeranno per cambiare le gomme. Verstappen ha le gomme più usate di tutto il gruppo di testa e si lamenta più volte per la mancanza di grip. Leclerc è messo meglio, gira forte e si libera in pochi giri di Norris, prendendo la testa del Gran Premio del Belgio ancora prima dello stop del pilota papaya. A venti giri dalla bandiera a scacchi, Antonelli spinge al massimo per avvicinarsi a Norris ma superare il campione del mondo non è semplice. Quando Kimi sfrutta la batteria per superare l’inglese della McLaren, ha perso circa tre secondi nei confronti di Leclerc: Hamilton, invece, è sesto ma deve recuperare parecchio terreno per insidiare la posizione di Piastri, a sua volta vicino a Verstappen.
A quindici giri dalla bandiera a scacchi, l’olandese approfitta dei problemi di gomme di Norris per prendersi il gradino più basso del podio. Il duello a distanza per la vittoria nel Gp del Belgio vede Antonelli rosicchiare decimi su decimi nei confronti di Charles Leclerc, ancora avanti di circa due secondi. Quando Norris si ferma, perdendo pure parecchi secondi nel pit-stop per un problema alla posteriore sinistra, l’attenzione si sposta sulla situazione in testa. Leclerc, che ha qualche problemino al cambio, vede avvicinarsi sempre di più la Mercedes di Antonelli. Il bolognese non ha voglia di aspettare ed usa la batteria per superare Leclerc sul rettilineo del Kemmel: nonostante la Mercedes sembri avere qualcosa in più rispetto alla Ferrari, il monegasco non molla e rimane a meno di un secondo dal leader della gara.
Il finale di gara vede il muretto Ferrari dare via libera ai piloti: se Leclerc non riesce ad avvicinarsi più di tanto a Kimi, Hamilton trova il modo di superare Piastri all’esterno di Les Combes. L’inglese è sotto inchiesta dopo la fine della gara per l’incidente al box: prova a guadagnare almeno cinque secondi sull’australiano ma senza riuscirci.
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