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Motori

Kimi, Russell e la strategia per fermare le Ferrari

Nel paddock del Gran premio d’Italia hanno dipinto dei rettangoli con i nomi dei vincitori, dal 1950 all’anno scorso

in Milan, Italy, Friday, Sept. 4, 2026. (AP Photo/Antonio Calanni)

A Monza si cammina nella storia. Nel paddock del Gran premio d’Italia hanno dipinto dei rettangoli con i nomi dei vincitori, dal 1950 all’anno scorso. Il Tempio della Velocità, con le regole di oggi, non è più veloce come un tempo, ma qui si continua a sognare l’impossibile. È quello che faranno anche i tifosi della Ferrari che hanno cominciato a colorare di rosso il parco, anche se poi vedi anche un sacco di ragazzini con le magliette di Kimi.

Dopo l’uno-due di Leclerc e Hamilton nelle prove della mattina, era intervenuto Vasseur a chiedere di stare calmi: si è un po’ stufato di vedere le sue macchine davanti al venerdì e dietro il sabato. Stavolta

il venerdì se lo è preso Russell, il vero avversario della Ferrari oggi e domani. Un avversario che avrà un grande alleato, Kimi Antonelli - prima di accomodarsi domani in fondo allo schieramento, anzi forse scatterà addirittura dai box per evitare guai alla prima staccata - gli tirerà la scia in qualifica e avere un compagno che ti taglia l’aria davanti è fondamentale su questa pista. Ci vorrà una Ferrari super per stare davanti a Russell. Anche perché Vasseur ha detto che non chiederà a Leclerc di tirare la scia a Lewis, non è ancora il caso di fare delle scelte così penalizzanti per uno dei due.

«C’è ancora del lavoro da fare, i nostri avversari sembrano competitivi, ma finora le sensazioni sono state buone. Sappiamo quali sono i nostri punti

deboli e ci concentreremo su quelli per portare a casa il miglior risultato possibile», ha detto Charles. Il motore rivitalizzato della Ferrari con l’Aduo2 sembra aver fatto il suo dovere. «La power unit aggiornata rappresenta un passo nella giusta direzione», ha confermato Lewis ringraziando il team per il lavoro. Ma solo in qualifica capiremo se basterà a scavalcare la Mercedes. Intanto è stato tolto a Gasly il podio del Gp di Monaco: terzo posto ridato ad Hadjar.

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