Leggi il settimanale

100 nuovi iscritti all’asilo su 102 hanno origini straniere: il caso che scuote Mestre

Nelle prime medie solo 10 alunni su 118 sono italiani. Le famiglie cambiano istituto e il rischio è una scuola sempre più separata

100 nuovi iscritti all’asilo su 102 hanno origini straniere: il caso che scuote Mestre
00:00 00:00

Integrazione difficile e aule con sempre meno bambini italiani: l'immigrazione sta cambiando il volto della scuola pubblica irreversibilmente, costringendo a riflessioni complesse sulla tenuta dei programmi didattici e sull'equilibrio sociale nei quartieri urbani. Uno degli esempi più recenti di questa mutazione si registra a Mestre, presso un istituto comprensivo, dove i dati relativi alle nuove iscrizioni tracciano un solco tra il prima e il dopo: nella scuola dell'infanzia dell'istituto, su un totale di 102 nuovi iscritti, ben 100 appartengono a famiglie con background migratorio, portando la quota di nuove iscrizioni di studenti stranieri a superare il 98%.

Una tendenza analoga si riscontra anche nei livelli di istruzione successivi: la prima media, su 118 frequentanti, solo 10 risultano essere italiani, con 4 sezioni su 6 composte interamente da ragazzi con cittadinanza o origini straniere. È una situazione che peggiora di anno in anno, una tendenza comune in molte città italiane che, però, a Mestre viene portata all’estremo dalla modifica del tessuto sociale. I (pochi) bambini italiani che devono andare a scuola vengono iscritti in altri istituti per evitare di trovarsi da soli in classi composte completamente da bimbi stranieri, con tutte le difficoltà del caso per quanto riguarda le difficoltà di apprendimento in italiano. Questo esaspera ulteriormente la situazione della scuola, che si ritrova ad avere larga prevalenza di alunni non italiani.

Già in passato, la forte concentrazione di alunni non italofoni, con una netta prevalenza di comunità asiatiche e in particolare bengalesi, ha creato dinamiche gestionali complesse, con gli insegnanti chiamati ad affrontare severe barriere, soprattutto linguistiche. Inoltre, diversi gruppi di genitori stanno promuovendo iniziative per sollecitare un intervento da parte dell'Ufficio scolastico regionale, evidenziando il rischio che un'eccessiva sproporzione nelle classi possa ostacolare sia il reale inserimento degli studenti stranieri, sia la continuità educativa.

Attualmente, Mestre rappresenta un caso limite ma a Milano, Bologna, Torino e in tante altre città ci sono situazioni molto simili e in pochi anni il rischio è che si arrivi ad avere scuole in cui i genitori italiani non vogliono mandare i propri figli per garantire loro il migliore percorso di studi, trasformandole in scuole pubbliche italiane interamente al servizio della comunità straniera, con tutte le difficoltà del caso per i docenti.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.

A partire dal 23 luglio sarà necessario aggiornare la password del tuo account.
Segui la procedura guidata "Hai dimenticato la password?", tutti i dati e le informazioni del tuo profilo rimarranno invariati.

A partire dal 23 luglio sarà necessario aggiornare la password del tuo account.
Segui la procedura guidata "Hai dimenticato la password?", tutti i dati e le informazioni del tuo profilo rimarranno invariati.

Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica