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Un altro oro alla Brignone. "Legata a Milano ma che stress"

La campionessa di sci premiata a Palazzo Marino: "Città delle opportunità però mi manca presto l’aria"

Un altro oro alla Brignone. "Legata a Milano ma che stress"
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«Leggendaria campionessa di sci» che «ha reso la città di Milano orgogliosa di suoi successi e dei suoi meriti sportivi», «un palmares da record con sette Coppe del Mondo, cinque Medaglie Olimpiche, di cui due Ori conquistati ai Giochi Milano Cortina, dimostrando di poter “sfidare l’impossibile“ dopo un grave infortunio». Con queste motivazioni il sindaco Beppe Sala ha consegnato ieri mattina a Federica Brignone l’Ambrogino d’oro, il più alto riconoscimento della città, «con l’augurio che i suoi traguardi mondiali diventino un riferimento e un esempio per tutti coloro che inseguono un sogno». E Sala, durante la cerimonia a Palazzo Marino, ha sottolineato che la città, in cui Federica è nata nel 1990 e ha trascorso l’infanzia prima di trasferirsi in Valle d’Aosta, «è fiera di celebrare il talento, la determinazione e la passione di una campionessa di sci e di una donna dello sport genuina e autentica come Brignone. Anche passando attraverso momenti non semplici, hai mostrato che c'è spazio per recuperare e mostrare quello che si è». E ha ricordato «non solo i meriti sportivi ma anche quelli di impegno sociale, ad esempio per la salvaguardia dell’ambiente e dei ghiacciai, che è altrettanto importante visto che per i giovani sei vista come un modello».

Un riconoscimento che «mi rende molto orgogliosa - confessa Brignone -, penso che le Olimpiadi 2026 abbiano veramente ispirato e appassionato la gente e sono contenta di esserne stata parte come fonte di ispirazione. Riuscire a rappresentare il tuo Paese a un’edizione “in casa“ in questo modo è stato per me qualcosa di veramente speciale. In più essere, come ha detto il sindaco, il simbolo di tutto questo, trasmettere dei valori ed essere magari una parte trainante è qualcosa di veramente bello». Sta lavorando duro per recuperare fisicamente. «Sono già oltre le sei settimane di preparazione atletica - racconta -, sto migliorando giorno per giorno, la mia gamba idem, mi sto allenando duramente come al solito in questo periodo. L’estate per noi è un periodo di carichi di lavoro intenso e veramente tosto, per la mente e per il fisico».

Presenti ieri l’assessore allo Sport Martina Riva, il presidente del Coni Lomvardia Marco Riva e il comandante provinciale Carabinieri di Milano Rodolfo Santovito.

Per un giorno, con l’Ambrogino torna più milanese che valdostana, anche se sorridendo confessa che «in questo periodo allenarsi in montagna è un po' più facile, viste le temperature». Milano, racconta Brignone, «per me è la mia città, se devo pensare ad una città. Chiaramente sono andata via che ero molto piccola, le scuole elementari le ho già iniziata in Valle d'Aosta e ho un rapporto con la natura, essendo anche una sciatrice, molto molto forte. E quando sono qui mi manca quasi un po' d'aria, è un po’ lo stress che si vede qua.

Dall'altra parte sono affascinata perché qui c'è tutto, per le opportunità che offre». É legata a Milano anche per ricordi familiari e di affetto, «ci vivevano i nonni e ho tanti amici, anche d’infanzia, quindi la associo a tante cose comunque positive e belle».

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