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Nazionale

Da “femminicidio” a “selfie”. Le 10 parole più cercate dell’anno

Il report “Treccani” sui vocaboli maggiormente consultati nel 2026. Termini nuovi fino a poco tempo fa, per lo più in inglese e “figli” della cronaca. Ormai entrati nel linguaggio comune

Da "petaloso" ad "amichettismo": quando il neologismo non innova nulla...

Per il 2026, il dizionario Treccani ha stilato una lista delle parole più ricercate dagli italiani molto particolare. Viene fotografata l’immagine di un paese che ormai usa termini derivati dall’inglese nel linguaggio di tutti i giorni, indizio di una commistione di linguaggi che non conosce barriere specie dopo l’avvento dei social network. Ma molti sono i termini utilizzati nelle notizie di cronaca, in particolare per fatti criminali. Parole come «femminicidio» e «maranza» raccontano un’Italia che definisce con parole specifiche fenomeni che assomigliano sempre più ad un’emergenza sociale.

Femminicidio � la parola pi� consultata sul portale treccani.it Le dieci parole pi� consultate sul sito dell'enciclopedia Treccani, 18 agosto 2026. ANSA/Ufficio stampa Treccani ++FOTO DIFFUSA DALL'UFFICIO STAMPA DI TRECCANI - USARE SOLO PER ILLUSTRARE OGGI LA NOTIZIA INDICATA NEL TITOLO - NON ARCHIVIARE � FOTO NON IN VENDITA - DA USARE SOLO PER FINI GIORNALISTICI - NPK+++ (UFFICIO STAMPA TRECCANI/ANSA)

1. Femminicidio

Forse è il termine più frequente nelle notizie di cronaca, con numeri tali da rappresentare un’autentica emergenza sociale. Indica «tutte le forme di violenza contro la donna in quanto donna». Esse sono le violenze fisiche o psicologiche, ma è sempre più associato all’uccisione della donna

2. Maranza

Lo abbiamo sentito usare diverse volte in relazione a fatti di cronaca nelle città italiane, grandi e piccole. Indica un «giovane che fa parte di gruppi di strada chiassosi, prepotenti e riconoscibili per l’abbigliamento vistoso e per il linguaggio e il modo di fare volgari»

3. Fake news

È un’espressione derivata dalla lingua inglese e che ha avuto ampia diffusione grazie all’avvento di Internet e dei social network. Nello specifico si riferisce a «notizie false, diffuse apposta e fatte circolare rapidamente tramite il Web, i media o le tecnologie digitali»

4. Overtourism

È un fenomeno entrato di recente ne dibattito pubblico. Viene definito come il «sovraffollamento turistico, concentrato in alcuni periodi dell’anno in città e siti famosi, che provoca o può provocare danni ai monumenti e all’ambiente, oltreché disagi per i residenti»

5. Influencer

È un termine di uso comune dopo l’arrivo dei nuovi mezzi di comunicazione. Viene attribuito a un «personaggio di successo, popolare nei social network e in generale molto seguìto dai media, che è in grado di influire sui comportamenti e sulle scelte di un determinato pubblico»

6. Smart working

Lo abbiamo conosciuto dopo la pandemia, fino a diventare la richiesta di chi cerca un maggior equilibrio tra vita e lavoro. È la «flessibilità prevista all’interno di un rapporto di lavoro, per facilitare il lavoratore nel conciliare l’attività lavorativa con le esigenze personali»

7. Follower

Da semplice numero su un social network, è più spesso diventato sinonimo di notorietà e anche di capacità di influenzare le persone. Sono gli utenti, reali o non, che seguono le attività e le foto e i video che un personaggio condivide in rete

8. Rider

Sono talvolta facilmente riconoscibili per le giacche vistose di aziende quali Deliveroo, Glovo, Foodora... Sono coloro che «per lavoro effettuano consegne a domicilio, spostandosi con bicicletta o altri mezzi (scooter, motocicli, monopattini elettrici o automobili)»

9. Meme

È un elemento che ormai domina gran parte dei nostri social e delle nostre conversazioni digitali, molto spesso a scopo ironico. Si riferisce «ad una cultura o ad un sistema di comportamento, replicabile e trasmissibile per imitazione da un individuo a un altro»

10. Selfie

È tra le pratiche più comuni ai nostri giorni e riguarda le persone di ogni età ed estrazione sociale. Viene definito come «l’autoscatto fatto con la fotocamera, di solito di uno smartphone o di una webcam, che viene spesso condiviso sui social network»

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