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Nazionale

Boccia da Lavitola per il mistero della foto con Ranucci: al bistrot interviene la polizia

L’imprenditrice di Pompei cercava Natalia Potenza per chiarire i retroscena dell’immagine del bacio realizzata con l’intelligenza artificiale. La donna non era nel locale e, dopo le insistenti domande rivolte alle persone presenti, è stato richiesto l’intervento degli agenti

Ranucci-Boccia-Lavitola

Era venerdì scorso quando l’imprenditrice di Pompei Maria Rosaria Boccia si è recata al Cefalù Bistrot di Valter Lavitola, come mostrato nel servizio de Le Iene andato in onda nell’ultima puntata. Dietro quella visita, però, ci sono una serie di retroscena che riportano alla ormai famosa fotografia del bacio tra Boccia e Sigfrido Ranucci. Tra questi spicca il racconto di Natalia Potenza, che ricorda perfettamente la preoccupazione di Lavitola quando, rientrato a casa mesi fa, le avrebbe confidato che, dopo la diffusione di quella fotografia, per lui sarebbe diventato impossibile candidarsi in politica. Una reazione particolarmente significativa perché, all’epoca, colui che successivamente avrebbe confessato di essere il mandante dell’attentato, non sapeva ancora che quell’immagine fosse stata realizzata da Boccia attraverso l’intelligenza artificiale. Ed è proprio per chiarire cosa ci fosse dietro quella fotografia e, soprattutto, che cosa ne sapesse Natalia Potenza che Boccia si è presentata al Cefalù Bistrot. Potenza, però, non era presente. Al tavolo c’erano invece Andrea, la sorella che oggi gestisce il bistrot insieme a lei, e Ludovica, assistente dell’avvocato Cavallaro che segue Natalia. La scena è stata ripresa dalle telecamere della trasmissione Mediaset. Ma la visita avrebbe avuto anche uno strascico ben più movimentato: la situazione avrebbe infatti richiesto persino l’intervento della polizia, dopo che, all’interno di un locale privato, le domande rivolte insistentemente a una delle persone presenti non sarebbero cessate.

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