Un uomo di 67 anni e di nome Raffaele Stipa è stato ucciso nella serata di ieri all’interno di una pizzeria in via Gran Sasso d’Italia, nella zona sud della città di Reggio Emilia. Nell’aggressione è rimasta gravemente ferita anche la sorella della vittima, intervenuta nel tentativo di fermare l’assalitore.
Dalle prime informazioni l'uomo sembrerebbe essere un cliente abituale del locale, che sarebbe entrato nella pizzeria chiedendo una pizza gratis. Il titolare avrebbe rifiutato, ricordando di aver già offerto in passato delle consumazioni. A quel punto l’uomo avrebbe estratto un coltello colpendo mortalmente il pizzaiolo. Nella colluttazione è rimasta ferita anche la sorella della vittima, Antonella, intervenuta per tentare di fermare l’aggressione. Dopo l’attacco il presunto responsabile si è dato alla fuga ma poi è stato arrestato nella notte non molto lontano rispetto dalla pizzeria.
Davanti alla pizzeria una processione di persone del quartiere per ricordare il titolare. C'è chi porta un fiore e chi scrive un messaggio su un foglio accanto a un pupazzetto. "Era una bravissima persona - racconta una signora del quartiere - noi della zona venivamo tutti qui a mangiare una pizza. Aveva una gentilezza che andava oltre. Mi dispiace tantissimo, è morto dove aveva dedicato la vita". Raffaele, originario di Capo d'Orlando (Messina), era arrivato trent'anni fa a Reggio Emilia e gestiva la pizzeria Yoghi da oltre vent'anni insieme alla sorella rimasta ferita dal killer mentre cercava di difendere il fratello.
Secondo quanto riportato dalla Gazzetta di Reggio, l'assalitore è un italiano di 43 anni con precedenti per droga e che abita in via Maiella, a pochi metri dal locale.
