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Nazionale

Mollicone: “Inquietanti le intercettazioni pubblicate dal Giornale, Ranucci chiarisca zone d’ombra”

Il caso Ranucci-Lavitola si ingrandisce. Ora spuntano anche le avances alla giornalista Angela Camuso

Mollicone su Ranucci

Le intercettazioni di oggi emerse sul Giornale - in cui Ranucci, nel fornire a Lavitola indicazioni stradali per raggiungere la propria abitazione, specifica, tra i segni di riconoscimento della casa, proprio le due vetture poi distrutte dalla deflagrazione dell’ordigno - sono inquietanti ma spetterà alle autorità giudiziarie trarne le conclusioni”. A dirlo, nel corso della trasmissione L’aria che tira, è il deputato di Fratelli d’Italia Federico Mollicone.

‘’I servizi di Report sono quasi tutti a senso unico - io stesso sono stato aggredito in modo scorretto - ma nessuno vuole mettere in discussione la trasmissione”, aggiunge Mollicone secondo cui “il Parlamento ha, comunque, il dovere di monitorare come vengano spesi i contributi del canone degli italiani”. Il deputato meloniano, poi, puntualizza: “Non siamo stati noi a rendere una questione politica l’attentato, ma Schlein e il M5S, che hanno subito puntato il dito contro il Governo Meloni e non hanno ancora chiesto scusa. Bisogna chiarire le numerose zone d’ombra emerse”. Anche il collega di partito, il deputato Francesco Filini, capogruppo nella Commissione vigilanza Rai, è intervenuto sulla vicenda: “Mentre Sigfrido Ranucci minaccia di denunciare chiunque — magistrati compresi — per difendere se stesso, dalle cronache non risulta aver mai sporto denuncia verso Valter Lavitola, che ha confessato di avergli fatto mettere una bomba sotto casa”. Un fatto che Filini definisce “inspiegabile e paradossale” e, poi, conclude: “La domanda è semplice: perché?”.

Il senatore azzurro Maurizio Gasparri, membro della commissione di Vigilanza Rai, ironizza: “‘Le donne, i cavalier, l’arme, gli amori’…così potrebbe cominciare una nuova opera contemporanea che, dopo l’Orlando Furioso, ci descriva il ‘Sigfrido Furioso’”. E poi attacca: “Ranucci sui palchi impreca contro la Rai, contro la politica, evoca conflitti nazionali, mondiali e intergalattici, non spiega invece le sue frequentazioni con Lavitola e con tanti altri personaggi. Non ci dice se con Lavitola parlassero dei servizi che andavano in onda su Report. Non si scusa per tutte le fanfaluche che ha diffuso su inventate eredità di Berlusconi affidate a personaggi inattendibili, su ‘piste nere’, sulle stragi mafiose contestate dalla magistratura seria”. Gasparri non risparmia critiche al conduttore di Report che “non si scusa e non si spiega”. E ancora: “Però - sottolinea il senatore forzista - frequentava pure la Boccia. Si annuncia un libro a quattro mani che però lui smentisce”. Non manca una stoccata sulle relazioni femminili di cui Ranucci scrive nel suo libro,”salvo definirle ‘vicende romanzate’ quando capisce che ci sono aspetti per lui spiacevoli”. Gasparri si riferisce alle stagiste e alle “giornaliste che rilasciano interviste parlando dei suoi atteggiamenti più che censurabili” e commenta: “Sarà tutto falso. Intanto, come lui, raccontiamo, leggiamo, raccogliamo e poi alla fine ci affidiamo alla formula dubitativa: potrebbe non essere vero”. Gasparri, poi, si chiede: “Ma la Rai sta valutando tutti questi comportamenti?” E aggiunge: Non spetta alla politica decidere chi deve condurre questa o quella trasmissione. Ma se Ranucci si dovesse basare sul suo livello di reputazione, oggi sprofondato sottozero, sarebbe lui stesso a chiedere scusa a tutti e a prendersi una lunga e salutare pausa di riflessione”. Gasparri, poi, conclude: “Intanto, leggiamo anche queste cronache di giornaliste che ci lasciano molto, molto perplessi. Ma su questo genere di argomenti non abbiamo mai fatto polemiche. Anche quando, nel passato, Ranucci fu chiamato in causa per le stesse tematiche”. Infine la senatrice meloniana Ester Mieli, componente della commissione Vigilanza Rai, anche alla luce dell’intervista rilasciata da Angela Camuso al Tempo, commenta: “A destare sgomento non è solo quanto sta emergendo in questi giorni dalle inchieste giornalistiche su Ranucci e i suoi metodi, anche in riferimento ai rapporti con le donne che sono transitate nella redazione di Report, ma il silenzio a riguardo dei partiti del ‘campo largo’. Come fanno le femministe di sinistra a stare in silenzio?”.

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