Tragedia sfiorata ieri in Sardegna, quando un barchino di migranti ha travolto una ragazza che si trovava in acqua con il suo sup. La giovane è stata colpita dalla piccola imbarcazione ed ha riportato ferite giudicate molto serie. Della vicenda si stanno occupando le forze dell’ordine.
Stando a quanto riferito dalle autorità locali, il fatto si è verificato ieri pomeriggio nelle acque di Su Giudeu, a Chia. La ragazza, una 18enne non originaria della Sardegna, si trovava sul suo sup quando è stata travolta da un barchino di migranti che stavano raggiungendo l’isola. La giovane è rimasta gravemente ferita, e avrebbe addirittura perso conoscenza. Fortunatamente nella zona si trovavano dei bagnini, accorsi per soccorrerla.
Portata a riva e assistita dal personale del 118, arrivato in urgenza, la 18enne è stata trasportata all’ospedale Brotzu di Cagliari mediante elisoccorso, dove è arrivata in codice rosso. A quanto pare la giovane, che si trova ancora ricoverata, ha riportato molteplici fratture. Ha rischiato un principio di annegamento.
Quanto ai migranti, si trattava di algerini. Si parla di almeno 14 persone. Dopo l’incidente, il barchino ha proseguito il suo tragitto, diretto a Tuerredda, dove i soggetti sono sbarcati. Lì sono stati intercettati dai carabinieri della stazione locale e quindi trattenuti per essere sottoposti alle procedure di identificazione. A quanto pare i nordafricani sono stati poi accompagnati presso il centro di accoglienza di Monastir.
“Tutte le nostre preghiere e i nostri pensieri sono rivolti alla ragazza rimasta ferita in questo gravissimo episodio. A lei e ai suoi familiari va la nostra totale e incondizionata vicinanza”, ha dichiarato il deputato di Fratelli d’Italia Salvatore Deidda, come riportato da CagliariPad. “Ora tolleranza zero: chiediamo con assoluta fermezza che i responsabili di questo vile atto vengano immediatamente individuati, arrestati e processati. Devono pagare per ciò che hanno fatto e, senza alcuno sconto, essere espulsi dal nostro territorio nazionale. Chi si macchia di simili reati non ha alcun diritto di rimanere in Italia”, ha concluso.
