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Nazionale

Ranucci contrattacca sul caso Lavitola: “Rapporti noti dal 2023, perché nessuno si scandalizzò?”

Il conduttore di Report rilancia l’intervento di Giuseppe Giulietti e ricorda l’audizione in Vigilanza Rai di tre anni fa, ma il “si sapeva già” non scioglie alcun dubbio

Ranucci

Dopo l’intervento del senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, il conduttore di Report torna sulla vicenda rilanciando sui social un articolo di Giuseppe Giulietti, coordinatore di Articolo 21, che ricostruisce quanto accaduto quasi tre anni fa in commissione di Vigilanza Rai. “Era novembre 2023″, scrive Ranucci su Facebook. Una data che, secondo il coordinatore di Articolo 21, dimostrerebbe come i rapporti tra il giornalista e Lavitola non rappresentassero affatto una novità.

“L’amicizia tra Sigfrido Ranucci e Walter Lavitola era nota dal novembre 2023, data della famigerata audizione, processo, farsa nella sede della commissione di Vigilanza”, sostiene Giulietti, ricordando la seduta nella quale proprio Gasparri interrogò il conduttore sulla questione. Accanto a Ranucci, sottolinea, sedeva l’allora direttore dell’Approfondimento Rai Paolo Corsini.

In quell’occasione Ranucci rispose alle domande e, nella ricostruzione di Giulietti, ricordò a sua volta che Lavitola era una figura ben conosciuta anche nell’area di Forza Italia, essendo stato candidato dal partito alle elezioni europee. Da qui l’affondo del coordinatore di Articolo 21: “Come mai la notizia non suscitò scalpore? Dove stavano i vertici di Telemeloni e il loro Comitato etico?”. Giulietti si domanda quindi perché una circostanza già emersa pubblicamente nel 2023 torni oggi al centro dello scontro politico e mediatico. Il nuovo intervento arriva mentre Gasparri ha riacceso il caso attaccando Ranucci e criticando l’invito rivolto al giornalista da Alleanza Verdi e Sinistra. Una polemica alla quale il volto di Report risponde dunque recuperando quanto già dichiarato davanti alla Vigilanza Rai e affidandosi alle parole di Giulietti, che chiude con un attacco durissimo: “Quanta spazzatura devono ancora raccogliere dai secchi della spazzatura?”.

Lo scontro si sposta sulla cronologia della vicenda allora, per Ranucci e Giulietti il punto è che il rapporto con Lavitola non sarebbe una rivelazione recente, ma una circostanza discussa pubblicamente già nel 2023.

Resta però una chiara questione; il richiamo al 2023 e i rapporti con l’amico non rispondono agli interrogativi che vengono sollevati oggi sulla loro natura. Ranucci sceglie di contrattaccare puntando sul “si sapeva già”, ma è proprio il merito di quei rapporti a cementarsi al centro della polemica.

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