Tutti i 400 ex abitanti dello Spin Time, il palazzo occupato di via Santa Croce in Gerusalemme a Roma che è stato evacuato lo scorso 29 luglio dopo un incendio, hanno trovato un alloggio alternativo.
“Nonostante le difficoltà, grazie al lavoro del Comune di Roma e alla comunità di Spin Time, tutti i residenti di Spin Time hanno trovato una sistemazione d’emergenza”, si legge in un lungo comunicato diffuso dagli ex occupanti che hanno annunciato un’assemblea pubblica per lunedì e hanno ribadito che l’obiettivo è riportare “tutti e 400 i residenti nel loro quartiere”. Spin Time, perciò, chiederà al Comune di continuare la trattativa per l’acquisto dell’immobile con la società Investire Sgr così da poter far ripartire quella che definiscono un’esperienza abitativa socio-culturale. L’assemblea sarà “il preludio alla due giorni del 19-20 settembre, giorni della manifestazione nazionale e dell’assemblea pubblica”. Gli ex occupanti assicurano: “Se la proprietà dovesse rifiutare, come abbiamo spiegato grazie all’intervento del nostro team legale, ci sarà la possibilità dell’esproprio d’urgenza”.
Spin Time ricorda, inoltre, che la ricerca degli alloggi temporanei è stata “molto complessa” e “non priva di criticità in ogni sua fase”. Gli ex occupanti dello stabile puntano il dito verso la “crisi abitativa perenne e strutturale” di Roma e lamentano che “le strutture disponibili a ospitare 127 nuclei sono poche”. Poi sottolineano: “Tra gli alloggi trovati ce ne sono alcuni che non sono in condizioni per ospitare decine di persone per molti mesi. In alcuni casi non è stato possibile pulire a fondo le case, in altri non è possibile cucinare né conservare il cibo”. E ancora: “In alcuni casi, come quelli delle foresterie, manca qualsiasi parvenza di privacy, che in questa situazione di emergenza e’ purtroppo un ricordo da settimane per chi ha dormito in strada”. Si tratta perciò di soluzioni temporanee perché “tutte le famiglie - dicono da Spin Time - hanno diritto a una casa popolare e, come garantitoci dal Comune, dovranno avere alloggio Erp entro tempi ragionevoli”. Secondo gli ex occupanti abusivi “quattrocento residenti di Spin Time hanno un diritto che è stato infranto: il diritto a vivere il loro quartiere” perché “una casa può dirsi tale quando consente alle persone di vivere la propria vita: curarsi, lavorare, crescere i figli e mantenere le proprie relazioni. Per questo il territorio conta”
