«Non aggiungete odio al male già compiuto»

Un messa domenicale più sentita e partecipata del solito quella di ieri mattina nella chiesa parrocchiale di Sant'Antonio del quartiere Sant’Anna a Brescia. «Una comunità scossa» per il brutale omicidio di «due persone che erano ben conosciute, non degli estranei che vivevano per sbaglio nel nostro quartiere» ha detto il parroco, don Faustino Pari. Al termine dell’omelia il prete ha dedicato poche ma significative frasi al tragico omicidio dei Donegani, definendo l’assassino «una persona misera, malata, lucida nelle azioni ma non presente umanamente. Non esiste un movente che possa giustificare quello che ha fatto». Il prete ha anche sciolto ogni riserva sul presunto colpevole: «Da come è stata ricostruita la vicenda sembra che il colpevole sia proprio Guglielmo Gatti», invitando però i fedeli a «usare parole che non lascino trasparire odio, per non creare un circolo vizioso per cui all'odio si aggiunge altro odio». Alla celebrazione ha partecipato anche Luigi De Leo, uno dei cinque fratelli di Luisa. Don Faustino ha poi espresso qualche disappunto per la presenza, considerata un po’ invadente, di giornalisti e telecamere.
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