"Chi ha pagato?". Bufera in Campidoglio per la scorta ai Maneskin

La polizia locale di Roma ha scortato i Maneskin per il loro finto matrimonio. La Lega insorge: "Il corpo è in grave sofferenza di organico"

"Chi ha pagato?". Bufera in Campidoglio per la scorta ai Maneskin

Sul "matrimonio" a Roma dei Maneskin si è detto ormai tutto ed è inutile tornare sulla (non) eleganza e sull'ostentazione eccessiva dell'evento. Tuttavia, c'è un elemento che forse è sfuggito ai più e che sta facendo molto mormorare nei corridoi del Campidoglio. Chi ha ordinato la scorta alla Cadillac della band romana con gli agenti della polizia di Roma Capitale? Un interrogativo sollevato dalla Lega che scuote la maggioranza della giunta romana, incapace di spiegare perché per questo servizio siano stati trovati gli agenti che, invece, risultato essere sempre troppo pochi in tutte le altre occasioni.

La polizia di Roma Capitale in moto appare in diverse immagini scattate quella sera mentre accompagna la lussuosa Cadillac dei Maneskin per le strade di Roma. Al di là del fatto che non era probabilmente necessario dare una scorta in moto alla macchina di una band musicale, il capogruppo della Lega in Campidoglio, Fabrizio Santori, ha espresso tutte le sue perplessità in merito alla scelta del Campidoglio, soprattutto in ragione delle continue criticità che emergono per quanto riguarda il corpo di polizia cittadino. "A Roma sfilano i Maneskin scortati dalla polizia locale mentre il corpo è in grave sofferenza di organico. Le carenze di controlli e gli ormai limitati interventi sul territorio, e in tutte le molteplici attività di competenza della polizia locale, a partire dalla viabilità, hanno avuto con il 'matrimonio musicale' del famoso gruppo rock italiano la loro ennesima occasione di tornare alla ribalta", scrive Fabrizio Santori.

La città di Roma soffre di importanti problemi di sicurezza, soprattutto nelle sue zone periferiche e spesso occorre aspettare diverso tempo prima di veder arrivare una pattuglia della polizia locale, proprio perché ci sono pochi agenti a disposizione per quelle che sono le necessità della Capitale. "Il sindaco Gualtieri, mentre le auto di servizio sono impegnate a scortare cantanti, continua a ignorare la preoccupante mancanza di personale nel Corpo. Una situazione che sta minando la sicurezza dell’intera città, con cittadini che attendono per ore in mezzo alla strada, creando anche pericolo e intralcio agli altri utenti, pattuglie chiamate per gli incidenti che non arrivano, guidatori vessati doppie file continue, contornati di parcheggiatori abusivi e lavavetri", continua Santori.

Ora più che mai sarà necessario fare chiarezza su quanto accaduto: "Nel frattempo chiederemo al Comando se i Maneskin hanno pagato il servizio o è stata una gentile concessione del sindaco di

Roma". Il Campidoglio, a giorni di distanza dall'evento, tace. Ma resta da capire se tutto questo ha avuto ripercussioni sulla sicurezza della città, visto che gli agenti erano al servizio dei Maneskin per la serata.

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