Accelerare l'adozione dell'IA nella manifattura, rafforzare la competitività del sistema industriale europeo e promuovere nuovi modelli di collaborazione tra imprese, ricerca e istituzioni. Sono questi gli obiettivi condivisi da Assolombarda e Politecnico di Milano e discussi nell'ambito dell'evento congiunto dal titolo Rethinking Manufacturing - Forgiare l'ecosistema europeo dell'AI per la manifattura, svoltosi ieri nella sede dell'Associazione. L'incontro è stato l'occasione per un confronto sulle politiche europee per l'intelligenza artificiale, sulle applicazioni industriali più avanzate e sulle iniziative per accompagnare la trasformazione digitale del comparto manifatturiero.
«L'IA sarà per questa generazione di imprese ciò che l'elettricità è stata per l'industria del Novecento - ha dichiarato Alvise Biffi, presidente di Assolombarda -. Si tratta di una rivoluzione che comporta alcune sfide epocali: la prima è quella di trasformare il nostro grande patrimonio di dati in valore industriale. Intorno a questo obiettivo abbiamo creato forgIA: un ecosistema che consente alle imprese, soprattutto alle PMI, di accedere a strumenti avanzati di Intelligenza Artificiale e sviluppare soluzioni capaci di aumentare produttività, efficienza e competitività. Il nostro obiettivo è contribuire a una crescita della produttività del 10% nelle PMI del territorio, generando fino a 2,4 miliardi di euro di valore aggiunto nell'area di Assolombarda. I primi casi presentati oggi dimostrano che l'IA può già produrre risultati concreti in ambiti strategici come energia, logistica e supply chain. Ora serve un salto di scala: è per questo motivo che abbiamo proposto a Regione Lombardia l'istituzione di una Zona di Innovazione Speciale (ZIS) dedicata all'Intelligenza Artificiale, per trasformare la Lombardia, e in particolare la Città Metropolitana di Milano, nel principale ecosistema per l'adozione, la sperimentazione e lo sviluppo industriale dell'IA. Milano ha infatti tutte le carte in regola per diventare la capitale dell'applicazioni di IA: la vocazione fortemente produttiva, ma già integrata con il digitale e sinergica con i servizi innovativi, è la chiave per confermarsi come un laboratorio in grado di cogliere i mutamenti, facendo da apripista per il Paese». «Per rispondere a questa esigenza nasce euroFMX - ha aggiunto Andrea Matta, professore ordinario al Politecnico di Milano e coordinatore del progetto - con l'obiettivo di mettere a disposizione dell'industria europea strumenti avanzati di Intelligenza Artificiale capaci di operare in modo autonomo, scalabile e affidabile, favorendo nuovi livelli di produttività, resilienza e innovazione lungo l'intera catena del valore. Una visione che coniuga eccellenza scientifica, competitività industriale e sovranità tecnologica europea, affinché il valore generato dall'Intelligenza Artificiale possa tradursi in crescita e autonomia strategica per la manifattura europea».
I numeri confermano il crescente interesse italiano verso l'IA. Secondo l'Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano, nel 2025 il mercato italiano dell'IA ha raggiunto il valore di 1,8 miliardi di euro, con una crescita del 50% rispetto all'anno precedente. Tuttavia, permane un forte divario nell'adozione delle tecnologie: il 71% delle grandi imprese ha già avviato progetti di IA, contro appena l'8% delle Pmi.
Un gap che rischia di ampliare le differenze competitive tra aziende e che rende sempre più urgente sviluppare strumenti, competenze e modelli collaborativi in grado di rendere l'innovazione accessibile anche alle realtà di minori dimensioni.