Le nuove tecnologie hanno bisogno di una casa dove custodire e processare tutti i dati. E l’Italia vuole essere in prima fila, così ha preparato un piano da 8 miliardi per nuovi data center in Lombardia e in Piemonte.
Il consiglio dei ministri ha infatti parlato dei data center come di un interesse strategico nazionale, con un commissario straordinario che avrà il compito di assicurare il coordinamento delle attività amministrative e velocizzare la realizzazione degli interventi. I nuovi programmi sostenuti dal governo sono «Equinix per l’Italia», che prevede
la realizzazione di altri sette centri di elaborazione dati nei comuni di Settimo Milanese e Cusago, per un investimento complessivo di 4 miliardi di euro nel periodo tra il 2026 e il 2033, e poi il «Cavour Hyperscale Campus», con al centro la riqualificazione e la riconversione dell’ex centrale elettrica«Galileo Ferraris» di Trino. I posti di lavoro previsti complessivamente sono 2700 nella fase di costruzione e circa 1.500 a regime, tra diretti e indiretti.
Per il ministro delle imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, questi investimenti confermano che «l’Italia è tornata a essere una destinazione credibile e attrattiva per i grandi investimenti»,
sottolineando il coordinamento con Lombardia e Piemonte su questi progetti. Questo, infatti, è solo l’ultimo di una serie di investimenti statali in data center: tra il 2026 e il 2028 si parla di oltre 25 miliardi di investimenti in Italia, dopo i 7,1 miliardi del periodo 2023-2025. L’obiettivo è quello di diventare un punto di riferimento in Europa, raggiungendo Francia e Germania che avevano, a fine 2025, rispettivamente 322 e 529 data center, rispetto alle 168 nel Balpaese.
