Si sa, a scuola i primi della classe non godono di grande popolarità. Per la maggior parte degli studenti risultano antipatici. A prescindere, come direbbe ancora oggi Totò. Invece avrebbe più senso imitarne l’impegno e il desiderio di conoscenza origine degli eccellenti risultati. Il punto è che quel che succede generalmente nel mondo della scuola trova poi ampia ricaduta in tutti gli ambiti della vita. Prendi il caso della Lombardia. Recentemente sulle pagine milanesi di questo quotidiano si è data giusta rilevanza alla circostanza che oggi la Lombardia è tra i motori economici che guidano l’Europa, come detto dal governatore Fontana. È tra le regioni continentali prime della classe, dopo Ile-de-France e Greater London. Si tratta di una performance notevole per lo più liquidata dai media in poche righe. Forse perché la Lombardia genera invidia? Chissà… I numeri parlano chiaro: un Pil di 505 miliardi di euro che certo non è caduto dal cielo, ma è l’esito di una storia e di un presente importante: imprese virtuose che si muovono nei territori con intelligenza, senso del sacrificio, e una certa apertura (che vuol dire investimenti) all’incalzare della tecnologia. Solo così, adoperandosi con giudizio è possibile competere anche in contesti globali sempre più difficili. Dunque la Lombardia, secondo logica, dovrebbe essere un esempio da seguire per le altre regioni pur nel sacrosanto rispetto di ciascuna specificità. Invece, non è così. Ed è questo che concorre ad indebolire strutturalmente il Sistema Paese. Il problema di fondo è che si tende – per stereotipi duri a morire – al livellamento verso il basso piuttosto che tendere ad imitare il modello che si dimostra vincente. La Lombardia ai vertici in Europa sembra non interessare. Anzi, si prova a frenarne l’ulteriore sviluppo, prova ne è l’altolà all’introduzione dell’autonomia differenziata. Come se questa riforma fosse una pericolosa mossa per allargare la forbice. E non l’occasione concreta per ciascuna regione a iniziare a correre con criterio e autentica mentalità imprenditoriale.

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