I circa 14,4 miliardi di risorse nel biennio 2027-2028 derivanti dall’uso della clausola di salvaguardia per l’energia saranno destinati “a misure in favore di famiglie, studenti, imprese, pubbliche amministrazioni e al settore delle infrastrutture”: fra gli interventi, “l’utilizzo del trasporto pubblico da parte degli studenti” e, per le imprese, “l’azione sarà rivolta a sostenere la produzione di energia da fonti rinnovabili, a contenere i costi energetici per quelle maggiormente esposte e a favorire la decarbonizzazione”, incluso “un nuovo energy release”. Lo si legge nella relazione al Parlamento sul ricorso alla clausola di salvaguardia che l’ANSA ha potuto visionare.
Inoltre, a quanto si apprende, per quanto riguarda le risorse per la difesa, ci sarà un “progressivo rafforzamento delle capacità operative e tecnologiche, in coerenza con gli obiettivi assunti in ambito Nato”. Con interventi sia in spesa corrente, con riferimento in particolare al personale, all’esercizio e alle esigenze operative, sia in investimenti, per “la realizzazione e il rifinanziamento di programmi di investimento pluriennali”.
