Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 20:01
Politica estera

Trump-Xi, IA e commercio al centro. Pechino chiede a Washington di tornare all’intesa con l’Iran

Il faccia a faccia alla Casa Bianca si chiude dopo le 13.30 ora locale. Trump: “Ottimo incontro”. Sul tavolo superintelligenza, commercio e Iran. Xi chiede una relazione “stabile” tra le due potenze, ma Pechino non conferma ancora la proroga della tregua commerciale fino al 10 gennaio 2027

epa13260418 United States President Donald J. Trump (L) gives China's President Xi Jinping a tour of the new White House helipad and the new Sikorsky VH-92 Patriot that serves as part of the new Marine One fleet during a State Visit on the South Lawn of the White House in Washington, DC, USA, 24 September 2026. President Xi is on a three-day state visit, marking his first trip to DC in 11 years. EPA/Annabelle Gordon / POOL

Intelligenza artificiale, commercio, sicurezza e Iran. Donald Trump e Xi Jinping si ritrovano alla Casa Bianca nel tentativo di dare maggiore stabilità a una relazione che resta sospesa tra cooperazione e competizione. E questa volta, accanto ai tradizionali dossier economici, è soprattutto la tecnologia a conquistare la scena. Il bilaterale si è concluso intorno alle 13.30 ora locale, le 19.30 in Italia. I due sono usciti insieme dall’ala ovest, scambiandosi ancora qualche parola. “Ottimo incontro”, ha commentato l’americano davanti ai giornalisti. La visita di Stato, però prosegue perché in serata è prevista la cena alla Casa Bianca e venerdì visiteranno i National Archives. Già prima del faccia a faccia, Trump aveva indicato nella “superintelligenza” uno dei dossier centrali, un terreno sul quale Washington e Pechino sono contemporaneamente le due maggiori potenze concorrenti (infatti nei giorni precedenti al vertic avevano già avviato un dialogo sui rischi legati all’IA e sulla possibilità di creare un canale di comunicazione per gli incidenti più gravi). Xi ha scelto proprio questo tema per uno dei messaggi più chiari della giornata: “I due Paesi hanno la capacità e la responsabilità” di sviluppare e governare l’intelligenza artificiale facendo in modo che rimanga sotto il controllo dell’uomo e sia utilizzata a beneficio delle persone. Ma dietro questa bella affermazione resta il grande nodo economico. Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha annunciato che Washington e Pechino avrebbero concordato di prorogare fino al 10 gennaio 2027 la tregua commerciale che sarebbe scaduta il 10 novembre. Da Pechino ad oggi non è arrivata la stessa conferma. Alla cerimonia di benvenuto Xi ha insistito sulla necessità di rafforzare le comunicazioni e “collaborare con sincerità”, e forse parlando di questa sincerità ricorda le parole del presidente Putin di qualche tempo fa, che definì l’Occidente poco sincero, anzi affatto. Ad ogni modo Xi chiede chiaramente che le imprese cinesi siano trattate equamente negli Stati Uniti. E rimarca: “La Cina mantiene le sue porte spalancate” invitando le aziende americane a continuare a investire nel Paese. Poi l’invito a 100mila giovani americani a visitare la Cina per programmi di studio e scambio nei prossimi cinque anni. Trump, da parte sua, ha accolto Xi ricordando il rapporto personale costruito negli anni e indicando nelle questioni di sicurezza e tecnologia le decisioni capaci di incidere “per molti decenni a venire”. La visita è accompagnata da un cerimoniale con inni nazionali, parata militare nel Giardino delle Rose e sorvolo militare prima dell’ingresso delle due delegazioni nello Studio Ovale. La Casa Bianca aveva predisposto per la cerimonia centinaia di militari delle diverse forze armate americane. Sul tavolo anche l’argomento Iran, per cui la Cina ha ribadito il sostegno a un ritorno di Washington e Teheran al memorandum d’intesa e alla ripresa del negoziato, con l’obiettivo di arrivare a un accordo più ampio che comprenda anche il dossier nucleare. Restano dunque distanze importanti? Sicuramente sì. Dal commercio alla sicurezza strategica le notiamo, ma il messaggio politico che entrambe le capitali hanno scelto di mostrare oggi è quello del mantenimento del dialogo. La competizione rimane. Il tentativo è chiaramente impedire che diventi collisione.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.