"Eject, eject", espulsione, è l'ultima, drammatica, comunicazione radio del pilota dell'F-15 E abbattuto ieri nel Sud Ovest dell'Iran. Il caccia bombardiere ha un equipaggio di due aviatori, il secondo, che sta dietro, è un operatore di sistema per navigazione e sgancio di missili e bombe. "Se riesce a farlo il pilota inserisce un codice nel transponder del caccia che segnala dove è precipitato" spiega al Giornale, il generale in congedo, Leonardo Tricarico, che ha ricoperto l'incarico di capo di stato maggiore dell'Aeronautica. Uno dei due aviatori è stato tratto in salvo, ma per il secondo continuavano le ricerche ieri sera. Anche se gli iraniani hanno annunciato di avere catturato un pilota americano, che si è lanciato con il paracadute.
L'operazione di "Ricerca e soccorso in combattimento" scatta immediatamente e coinvolge caccia di appoggio, elicotteri e corpi speciali, i Night stalkers, predatori notturni, gli stessi che hanno catturato il caudillo venezuelano, Nicolas Maduro. Il caccia bombardiere Usa è stato colpito mentre volava sulle province iraniane di Kohgiluyeh e Boyer-Ahmad, non lontane da Bassora e dal Kuwait. "Quando il caccia viene colpito un sistema di micro cariche esplosive progressive fa eiettare il seggiolino e un piccolo paracadute apre quello più grande del pilota che si lancia" spiega Tricarico. E aggiunge: "Prima il pilota e poi il secondo a distanza minima - osserva l'ex generale - Il lancio attiva il segnale di emergenza collegato agli elicotteri speciali, che fa scattare l'operazione di recupero". Caccia di appoggio al suolo per fare terra bruciata attorno a pilota ed operatore assieme agli elicotteri da combattimento MH-60G Pave Hawk. Due di questi velivoli sarebbero stati colpiti dagli iraniani nella "battaglia" scaturita per salvare gli aviatori. L'operazione ha coinvolto anche un HC-130J Combat King II specializzato in questo genere di operazioni. La punta di lancia sono le squadre del 160° Special Operations Aviation Regiment (Soar), il reggimento dell'aviazione Usa per le operazioni speciali.
I Nigth stalkers sono andati a prendere in Iran uno dei due aviatori abbattuti portandolo in salvo. Gli israeliani hanno garantito l'appoggio sospendendo gli attacchi e fornendo informazioni sul terreno. "Le procedure sono segrete - racconta Tricarico che ha vissuto un'operazione del genere durante gli attacchi aerei alla Serbia - Dalle foto di uno dei seggiolini pubblicate dagli iraniani sembra molto malridotto. Si sono lanciati, ma impossibile dire in quali condizioni".
E un secondo jet da combattimento Usa è precipitato oggi nel Golfo Persico: il pilota sarebbe stato tratto in salvo incolume. L'aereo d'attacco, un A-10 Warthog, è precipitato nei pressi dello Stretto di Hormuz all'incirca nello stesso momento in cui un l'F-15E èstato abbattuto sui cieli dell'Iran, hanno detto due funzionari al New York Times.
Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha annunciato che "negli ultimi giorni, l'aviazione ha distrutto il 70% della capacità produttiva di acciaio dell'Iran". Ieri è stato colpito il ponte B1, il più lungo del Paese, che collega Teheran a Karaj lungo il progetto autostradale verso il Mar Caspio. I Pasdaran lo usavano per spostare i missili e l'attacco è costato 8 morti e 95 feriti. Gli iraniani hanno continuato a lanciare missili balistici sul Kuwait centrando un impianto di desanilizzazione, i un campo americano in Giordania e la base aerea di Ramat David degli F-16 in Israele. I lanci si sono dimezzati a una quarantina di vettori, rispetto all'inizio, ma metà dell'arsenale dei Pasdaran sarebbe ancora intatto.
Il comandante delle forze di terra dell'esercito iraniano, Ali Jahanshahi, parafrasando il presidente Trump in vista di operazioni americane via terra, ha dichiarato "non riporteremo i vostri soldati all'età della pietra, ma a un'epoca ancora precedente".
Mentre il presidente del parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf ironizza: "Dopo aver sconfitto l'Iran 37 volte di fila, questa brillante guerra senza strategia è stata declassata da cambio di regime a Ehi! Qualcuno riesce a trovare i nostri piloti?". E in serata l'Iran ha respinto una proposta Usa di un cessate il fuoco di 48 ore proposto dagli Usa per oggi.