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Politica estera

Corsica, la minaccia dei nazionalisti: “Restate a casa vostra”

Gli indipendentisti denunciano il nuovo statuto di autonomia voluto da Parigi

La Corsica vuole la sua nazionale: "Faremo richiesta alla Fifa"

«Restate a casa vostra!»: il separatismo torna a scuotere l’estate in Corsica con nuove pesanti minacce agli «invasori francesi» che scelgono di venire e vivere sull’isola. Minacce pronunciate dal gruppo armato Front de Libération national corse (Flnc) e prese molto sul serio dall’antiterrorismo francese che teme la preparazione di atti violenti e procura nazionale che ha aperto un’inchiesta per associazione a delinquer. Nel corso di una conferenza stampa clandestina svelata dal giornale Corse-Matin, unico media ad avervi partecipato in un luogo tenuto segreto, una quindicina di individui vestiti di nero, incappucciati e armati fino ai denti con fucili e mitragliatori, hanno posato in gruppo davanti all’obiettivo, leggendo un lungo comunicato di cinque pagine. Il Flnc punta il dito in particolare contro il processo in atto che punta ad attribuire alla Corsica un nuovo status di autonomia, definito «una pagliacciata». È stato approvato il 23 giugno dai deputati dell’Assemblée Nationale a Parigi, e secondo l’organizzazione armata, «porta alla negazione dell’esistenza del nostro popolo e delle principali rivendicazioni degli ultimi decenni». Quindi l’affondo contro tutti i sostenitori del progetto, tra cui i partiti nazionalisti (Femu a Corsica, Core in Fronte, Parti de la nation corse). Chi «parla a nome del movimento nazionale, pur sostenendo il cosiddetto processo di Beauvau, sta perpetrando un inganno senza precedenti ai danni del nostro popolo», avvertono gli incappucciati. Senza specificarne le modalità, il Flnc esorta quindi alla «resistenza», individuando «vie e mezzi per creare nuovi rapporti di forza politici» con Parigi. Con toni ancora più minacciosi, l’organizzazione attacca la «colonizzazione galoppante» rappresentata «dall’arrivo massiccio di quasi 5.000 stranieri, in gran parte francesi» sull’isola, sia per motivi di lavoro sia a causa del «folle» aumento delle seconde case. «In attesa che i nostri diritti nazionali vengano riconosciuti e rispettati, abbiamo un solo messaggio: restate a casa vostra! In caso contrario, non consideratevi al sicuro sul nostro territorio nazionale». Fondato cinquant’anni fa, nel 1976, il Flnc è divenuto nel frattempo una nebulosa opaca tra scissioni, lotte fratricide e ricomposizioni, sulle rovine di 18 attentati. Il messaggio minatorio giunge a pochi giorni dalle Giornate internazionali di Corte (la storica capitale della Corsica durante il periodo dell’indipendenza dell’isola) che sabato e domenica riuniranno le voci indipendentiste di Guyana, Martinica, Guadalupa, Comore, Nuova Caledonia, Catalogna e Paesi Baschi. L’ultima serie di attentati rivendicati dal Flnc risalgono ad ottobre 2023, con 45 esplosioni contro seconde case ma anche contro un centro di riscossione dei tributi in disuso.

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