Le città da bollino rosso continuano ad aumentare (erano 22 ieri, saranno 25 oggi e domani) ma l'inferno ha i giorni contati. Le temperature sono destinate a scendere progressivamente e già ieri forti temporali e grandinate hanno rimescolato le carte di questo scorcio d'estate caratterizzato da temperature fino a 10 gradi superiori alle medie di stagione. Su Milano e su molte altre città del Nord, ieri pomeriggio si sono abbattute piogge intense. Ma per oggi dovremo ancora adattarci a temperature che toccheranno e supereranno in molti casi i 37 gradi al Centro-Nord. A Firenze, ad esempio, si potrebbe arrivare a dodici giorni consecutivi in bollino rosso. E in ogni caso la tregua sarà temporanea e dopo i temporali l'anticiclone africano proverà a tornare in sella.
In tutta Italia ieri sono proseguiti i disagi tra black-out (domenica sera a Padova il quartiere Guizza è rimasto al buio per qualche ora, mentre Rapallo in Liguria ha trascorso un'intera notte senza elettricità, con la sindaca Elisabetta Ricci a raccomandare ai concittadini di non prendere l'ascensore), pronto soccorso sotto pressione e addirittura uno "sciopero climatico", messo in scena ieri dai lavoratori della Vsg Plant Sirio di San Giovanni in Ostellato, nel Ferrarese e della Marcegaglia a Ravenna per le condizioni di lavoro impossibili. "Il profitto non può venire prime delle persone", la motivazione di Usb e Fiom-Cgil.
Purtroppo il caldo ieri ha fatto registrare anche due vittime, entrambi al Policlinico San Martino di Genova, dove un uomo di 86 anni e una donna di 79 anni sono morti. Il primo era stato ricoverato sabato con la febbre altissima, fino a 42° e un forte stato di disidratazione. La donna si era sentita male al rientro dalla spiaggi ed era arrivata in ospedale ieri mattina già in arresto cardiaco, con 43° di febbre e gravemente ipertermica e non si è più ripresa. E sempre nel capoluogo ligure un uomo è stato trovato in terra esanime in arresto cardiaco nel centro cittadino. I soccorritori con il defibrillatore sono riuscito a ottenere la ripresa dell'attività cardiaca e l'uomo è stato trasportato in codice rosso al San Martino.
Tutta l'Europa continua a sudare, anche se ieri Parigi, città che è stata per giorni la "capitale" della canicule, si è svegliata con una temperatura di 14 gradi, salendo nel corso della giornata fino a 27. Gli ospedali parigini e di tutta la Francia continuano a essere affollati, la protezione civile avverte che "il peggio deve ancora arrivare" e i servizi meteo mettono in guardia su nuovi picchi di caldo asfissiante per l'inizio di luglio. Ma dalla Francia arriva anche una notizia orribile: due gemelle di 15 mesi sono morte a Beuvrages, vicino a Valenciennes, per disidratazione. I genitori sono stati arrestati. Gli altri quatrtro figli della coppia, di 3, 4, 5 e 6 anni, sono stati ricoverati in ospedale, anche loro con sintomi di disidratazione ma non in pericolo di vita.
Ieri, secondo i calcoli dell'Afp, almeno 130 milioni di persone in Europa, concentrate nelle
aree centrali e orientali del continente, hanno sperimentato temperature superiori ai 35 gradi, un dato impressionante anche se in netto calo rispetto ai 190 milioni che si trovavano nella stessa situazione domenica scorsa.