"Free free Palestine", è questo lo slogan che mercoledì scorso cantavano decine e decine di bambini piccoli, battendo le mani, davanti a una donna vestita in giallo, presumibilmente una delle maestre, che intona il coro cui la platea fa seguito. E lo facevano davanti al sindaco in quota Pd della città di Modena, Massimo Mezzetti, e a Sulaiman Hijazi, indagato per il reato previsto dal 270 bis, che punisce chiunque promuove, costituisce, organizza, dirige o finanzia associazioni che si propongono il compimento di atti di violenza con finalità di terrorismo o di eversione dell'ordine democratico. È uno dei profili al vaglio degli inquirenti della Procura di Genova e della Digos in quanto storico braccio destro di Mohammad Hannoun, in carcere dal 27 di dicembre poiché ritenuto l'uomo a capo della cupola di Hamas in Italia. Il tutto 17 giorni dopo la tentata strage, proprio a Modena, del marocchino El Koudri.
Insieme e Hijazi e al sindaco (e già solo questa accoppiata dovrebbe far riflettere, se non rabbrividire), c'era anche Wael Dahdouh, il referente di Al Jazeera a Gaza (noto media di propaganda e di proprietà del Qatar): loro tre hanno incontrato dei bambini delle scuole elementari Pascoli, Graziosi, Sant'Agnese, Gramsci e della scuola dell'infanzia Collodi. Piccoli di 6, 7 o 8 anni che non possono certo avere una loro solida opinione su una storia che dura da prima del 1948 e che non dovrebbero essere indottrinati in alcun modo ma, semmai, dovrebbero assistere a un equo dibattito. Anche perché Hijazi è lo stesso che ha gioito il giorno del pogrom commesso da Hamas il 7 ottobre, che ha ucciso 1200 ebrei, scrivendo sui social "Oh Dio Grazie", con due cuori verdi, il colore di Hamas. Ma Il Giornale ha ritrovato anche dei post che sono stati cancellati, risalenti al 2014: "La resistenza a Gaza oggi", scriveva il 14 dicembre sotto un collage di foto raffiguranti uomini completamente coperti con indosso i loghi di Hamas e fucili tra le loro braccia. E ancora: "Abu Obaida poco fa a Gaza durante la conferenza, stasera vi aggiorno", postando una foto del portavoce di Hamas, ritratto con la bandiera di Hamas a cingergli il capo. Ecco, quest'uomo è stato una mattinata con un esponente politico ma soprattutto con dei bambini che non possono essere coinvolti in simili attività a meno di 10 anni, e che dovrebbero avere come "insegnanti per un giorno" chi definisce Hamas la resistenza e grida che la Palestina deve essere libera dal fiume fino al mare implicando la distruzione di Israele.
Ma Dawdouh ha partecipato, il giorno prima anche a una forma particolare del 2 Giugno, con la deputata dei 5 Stelle Stefania Ascari e alla presenza dell'avvocato di Salim El Koudri (il 31enne marocchino che in pieno centro a Modena si è schiantato con la sua Citroen C3 contro una folla ferendo 7 persone). Quella che doveva essere una festa nazionale e che loro, però, hanno trasformato in una giornata in nome della Palestina, con un'assemblea in Piazza Grande contro guerra, riarmo e "genocidio". Sempre a Modena.
Nella Modena di un uomo che ha tentato di commettere una strage. Nella Modena dei convegni palestinesi con esponenti della sinistra italiana. Nella Modena in cui bambini più che minorenni battono le mani cantando "Palestina libera" e che forse a breve diventerà una piccola Mecca.