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L'afa ferma l'Europa. Stop al Pride a Parigi, Milano sposta l'orario

Continua l'ondata di caldo record. Niente rievocazione a Waterloo

L'afa ferma l'Europa. Stop al Pride a Parigi, Milano sposta l'orario
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L'afa ferma l'Europa. Il fine settimana che inizia oggi si annuncia come il più torrido dell'anno - e tra i più caldi della storia recente - in molti Paesi del vecchio continente, e dovunque si cercano di limitare le attività più rischiose. La Francia, il Paese che finora ha più sofferto della canicule, dopo aver limitato gli accessi alle principali attrazioni turistiche, appare pronta anche a fermare il Pride: la polizia di Parigi ha chiesto agli organizzatori di rinviare a data da destinarsi la parata prevista per oggi, per evitare di sovraccaricare i servizi di emergenza. Stessa scelta anche a Lione. Differente la scenta di Milano, dove la celebrazione di oggi della comunità LGBTQIA+ è stata confermata ma la partenza è stata rimandata dalle 15,30 alle 17 "per recuperare ombra sul percorso e facilitare la partecipazione". Ci saranno cinque checkpoint attrezzati con il soccorso sanitario, acqua, sali minerali, tappo antirumore, oltre a tre squadre mobili.

Torniamo nella Francia che ieri ha pianto un'altra piccola vittima dell'afa. Si tratta di un neonato di 18 mesi morto dopo essere stato trovato in fin di vita in un'auto surriscaldata a Marsiglia. Nell'Esagono il numero di morti per annegamento dall'inizio dell'ondata di calore ha raggiunto quota 55 e il governo teme che nel fine settimana questo triste conteggio possa impennarsi. I pronto soccorso di tutto il Paese sono sotto pressione e quello del Georges Pompidou di Parigi è addirittura allo stremo, con "corridoi pieni di pazienti piuttosto anziani ma anche di 50-60 anni con ipertermie molto forti" e "senza fissa dimora che arrivano con temperature di 42 gradi". Proprio per i clochard sono stati approntati in tutto il Paese oltre 2mila posti letto supplementari nei centri di accoglienza. Il ministro dell'Interno Laurent Nuñez ha ieri raccomandato ai prefetti del Paese di vietare il consumo e la vendita di alcol da asporto nello spazio pubblico, già attivo da ieri a Parigi.

Secondo il World Weather Attribution (Wwa), una rete internazionale di scienziati del clima, il 45 per cento delle città europee ha sofferto, sta soffrendo o soffrirà nelle prossime ore i livelli massimi storici di stress termico. Nel Regno Unito il servizio sanitario nazionale (Nhs) è in piena crisi e diversi ospedali sono stati costretti a dichiarare lo stato di emergenza. Sempre nella camera a gas la Spagna, che ha già contato centinaia di vittime. Belgio sull'orlo di una crisi di nervi: annullata a Waterloo la rievocazione storica della battaglia del 1815 e due treni Eurostar con l'aria condizionata non funzionante sono stati fermati e centinaia di passeggeri fatti scendere.

In Italia la situazione è pesante ma non drammatica. Il caldo potrebbe essere la causa della morte di Stefano Tonin, l'operaio 57enne stroncato da un malore mercoledì mentre era al lavoro in un cantiere a San Martino Lupari, nel Padovano.

La Procura di Padova indaga per omicidio colposo per il momento a carico di ignoti. Un uomo di 81 anni è morto ieri mattina a causa di un malore che lo ha colpito mentre era in spiaggia, a Montesilvano, in provincia di Pescara.

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