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Modello Modena? Moschee e immigrati. E Hijazi ci attacca: "Io perseguitato"

Il filo-Hamas che ha incontrato cinque scuole nella città colpita dall'attentato ora prova a difendersi accusando il Giornale. Fdi: "Fare luce sulla vicenda"

Modello Modena? Moschee e immigrati. E Hijazi ci attacca: "Io perseguitato"
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I bambini che a Modena hanno cantato "Free free Palestine" davanti a un soggetto indagato per terrorismo purtroppo non rappresentano un unicum nel cosiddetto "modello Emilia-Romagna". Ma, nonostante il caso abbia provocato una dura reazione da parte della politica, a lamentarsi è proprio Hijazi, l'indagato dalla Procura di Genova in quanto storico braccio destro di Mohammad Hannoun: ha parlato ai microfoni dell'Ansa accusando Il Giornale di voler macchiare i palestinesi. Un fatto gravissimo per cui il ministro dell'istruzione Giuseppe Valditara ha immediatamente chiesto che venissero fatti gli accertamenti per comprendere quali siano state le dinamiche. Ma Hijazi definisce questa "una polemica assurda, creata sul nulla, senza nessun argomentazione. Sono sicuro che la mia posizione sarà archiviata. Non permetterò mai a nessuno di usare il mio nome per attaccare i politici, per infangare chi mi incontra. Purtroppo stanno cercando e stanno riuscendo ad allontanare le persone da me". E la sua passione per Hamas mai smentita? Le sue frequentazioni, i suoi post inneggianti il pogrom del 7 ottobre, commesso dai terroristi? Non se ne è mai discostato.

E, infatti, a intervenire sul caso che vede r la strumentalizzazione dei bambini, è il senatore Michele Barcaiuolo, coordinatore regionale di Fratelli d'Italia in Emilia-Romagna: "Depositerò un'interrogazione parlamentare al ministro dell'Istruzione affinché venga fatta piena luce sulla vicenda che vede coinvolte alcune scuole modenesi. Le ricostruzioni delineano un quadro che impone la massima attenzione istituzionale e per questo seguirò personalmente ogni sviluppo fino a quando tutti gli aspetti della vicenda non saranno chiariti". Tornando al caso di Modena, si tratta di un modello in cui, in nome dell'integrazione e degli sportelli contro l'islamofobia, si è delineato un perimetro all'interno del quale la proliferazione di attività di questo genere rischia di diventare la normalità. Anche perché il tasso di stranieri è estremamente elevato: i residenti in provincia di Modena al 1° luglio 2025 sono 98.416 e rappresentano il 13,9% della popolazione. E i marocchini rappresentano circa il 15% degli stranieri residenti in provincia, risultando quindi la comunità straniera più numerosa: a questa si aggiungono consistenti comunità provenienti da Tunisia, Pakistan, Bangladesh (queste due sono in costante crescita) e Turchia, facendo salire il numero di musulmani stimati in provincia a circa 35mila, anche se c'è chi stima numeri ancora superiori. La percentuale di stranieri del solo comune di Modena è ancora più alta, arrivando attorno al 15-16% dei residenti: il comune è quindi ben al di sopra della media nazionale, che attesta la presenza di stranieri attorno al 9,4%. E questo è favorito da una serie di fattori, che rendono la città uno dei territori regionali dove l'islam è maggiormente strutturato, rendendola uno dei laboratori più avanzati della trasformazione demografica italiana, in un meccanismo che si autoalimenta e che registra una crescita della popolazione proveniente da Paesi a maggioranza musulmana, nonché una forte presenza di seconde generazioni. Ciò comporta che l'associazionismo di stampo religioso stia prendendo sempre più piede e che lo stia facendo in modo strutturato: sono infatti in aumento i luoghi di culto islamici che a Modena sono 27.

Ma, ciò nonostante, c'è una richiesta crescente di spazi religiosi e servizi legati alla comunità con le associazioni islamiche divenute protagoniste, anche durante eventi di matrice politica, come avvenuto il 2 Giugno con una sorta di Festa della Repubblica parallela tenutasi nella piazza principale: era in nome della Palestina e non dell'Italia e tra i relatori c'era anche la deputata del M5S Stefania Ascari. Una comunità dotata di uno straordinario potere attrattivo, come dimostrano la festa di fine Ramadan e quella del Sacrificio, in cui c'erano migliaia di persone e anche il sindaco di sinistra Massimo Mezzetti.

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