La sinistra torna all'attacco: "A Natale regalatevi una patrimoniale"

Fratoianni continua ad insistere sull'istituzione di una patrimoniale che finanzi la cosiddetta "Next Generation Tax"

La sinistra torna all'attacco: "A Natale regalatevi una patrimoniale"

La sinistra porta ancora una volta in auge l'ipotesi dell'istituzione di una patrimoniale da applicare sui conti degli italiani. E quale occasione migliore del Natale per unire agli auguri indirizzati ai contribuenti l'invito a firmare la proposta di legge per istituire l'oramai celebre "Next Generation Tax"?

Auguri e patrimoniale

Ad infiltrarsi sotto gli alberi addobbati è il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni, uno dei principali sostenitori del progetto patrimoniale, unitamente al segretario dem Enrico Letta ed al cosiddetto "professore" Romano Prodi."È Natale!", annuncia gioiosamente il deputato all'interno del messaggio inoltrato tramite newsletter a tutti i militanti ed ai simpatizzanti di Sinistra Italiana."Voglio approfittarne per augurare buone feste. E per suggerire un'idea regalo, utile a te e a tutto il Paese, soprattutto a chi continua a pagare la crisi", prosegue Fratoianni, col chiaro intento di promuovere ancora una volta la raccolta firme per mettere mano ai conti degli italiani.

"A Natale regaliamo la giustizia sociale. Basta una firma per la Next Generation Tax, la nostra proposta di legge d'iniziativa popolare per la patrimoniale sulle grandi ricchezze, che diminuisce le tasse alle classi popolari e investe sulla nuove generazioni". Ecco quindi il regalo perfetto, secondo Fratoianni, a cui pensare per queste festività natalizie: "A Natale regaliamoci la giustizia sociale. Firma e fai firmare anche online".

La "tassa per i giovani"

A volte ritornano. Ancora una volta la sinistra invoca la patrimoniale, già vissuta dai contribuenti nel 1992, quando fu il governo Amato ad applicare il salasso sui conti correnti degli italiani (l'oramai celebre 6 per mille sui capitali che, invero, erano già al netto delle imposte). Il tutto finalizzato ad alimentare la cosiddetta "Next Generation Tax".

"Per la dote ai diciottenni sarei disposto a venire a patti anche sulla legge elettorale", aveva addirittura dichiarato Enrico Letta durante un'intervista. Una proposta sposata non solo da Si e Pd, ma addirittura dal fronte dei liberali, il cui punto di riferimento resta Mario Monti.

Coi proventi della patrimoniale, un'ipotesi allontanata dal centrodestra e, per ora, dal governo, si andrebbe a finanziare tale manovra. Una manovra della durata di cinque anni dedicata a giovani di età compresa tra 13 e 17 anni i quali, al compimento del 18° anno, dovrebbero incassare un assegno del valore di ben 10mila euro. Tra i requisiti primari richiesti il reddito medio-medio/basso della famiglia di appartenenza, da certificare tramite la produzione di un Isee.

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