Le porte del carcere di Bollate si sono aperte, ma l'inizio della detenzione non ferma la solidarietà digitale nei confronti di Mario Roggero. Infatti, gli ultimi tre video postati dai suoi account social attivi su Instagram e TikTok, hanno ottenuto complessivamente 37,5 milioni di visualizzazioni. Il video postato qualche ora dopo la conferma da parte della Cassazione della condanna a 14 anni e 9 mesi, ha ottenuto fino a oggi 1,7 milioni di like e 79 mila commenti, anche in questo caso il carico somma le interazioni raccolte dal post su entrambi i profili.
Numeri impressionanti, che svelano l'ampiezza della polarizzazione e che testimoniano quanto gli italiani siano rimasti coinvolti dalla vicenda del gioielliere di Grinzane Cavour. Questa mole di dati accende la lanterna da tenere in mano per calarsi nelle viscere degli umori del Paese, per non confondere il paese reale da quello della doppia morale. Ecco perché diventa fondamentale riconoscere una validità sociale e aggiungerei sociologica alle metriche di vanità, se si vuol evitare di prendere clamorose cantonate quando si discute degli interessi e delle priorità degli italiani, allora è opportuno legittimare l'interazione delle piattaforme. Per ascoltare e comprendere i cittadini, che sono più che mai follower, che si informano scrollando il feed dei loro social media, non si può più fare a meno di riconoscere una dignità comportamentale ai like, ai commenti e alle visualizzazioni, insomma a quella batteria di fuoco alla quale ricorriamo ogni qualvolta c'è da manifestare una idea, un'opinione o c'è da parteggiare per qualcuno o qualcosa. In molti ancora pensano che sia una bestemmia epistemologica, ma è evidente che la democrazia digitale si misura efficacemente anche con il contatore delle interazioni, così come l'intensità e la profondità del dibattito pubblico è censibile proprio a partire dai tassi di coinvolgimento degli utenti.
Ecco perché oggi il Paese reale lo troviamo innanzi tutto sui social media e in rete, dove dilaga l'agire affettivo teorizzato da Max Weber dell'essere umano, che riconosce nelle emozioni e nei sentimenti immediati l'innesco del suo agire sociale. Una necessità che invade ogni campo e che si manifesta su diversi territori digitali. Del resto è sufficiente andare a leggere le 344 recensioni pubblicate dagli utenti sulla scheda di Google My Business della gioielleria Roggero, il cui valore è di 4,9 stelle su 5, per rendersi conto che negli ultimi anni quasi tutte quelle postate non hanno nulla a che vedere con l'attività commerciale della famiglia Roggero.
Diversamente sono state scritte per manifestare a Mario solidarietà e vicinanza. Inoltre, queste recensioni non commerciali sono quelle che hanno generato a loro volta le interazioni maggiori da parte degli altri utenti che le hanno lette.
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