La Mecca? No, la Capitale. Ma scovare le differenze suona quantomeno complesso dopo le immagini del CIR, che si presenta come organismo di coordinamento e rappresentanza di una rete di realtà islamiche romane. Ma quali sono? E chi c’è dietro? Prima, però, bisogna fare un passo indietro e tornare al weekend del 20 settembre quando il CIR (presieduta da Ahmed Vall Ould Dah) ha organizzato un evento contro l’islamofobia presso la “casa per ferie” Seraphicum di Roma, in zona Eur, al sud della Capitale.
Un evento interrotto da una “pausa preghiera” in cui un numeroso gruppo di soli uomini, ha iniziato a inginocchiarsi nel centro di quella che sembra a tutti gli effetti una sala dell’hotel. Ma l’albergo ha la destinazione d’uso corretta? Contattati da Il Giornale ci fanno sapere di essere una struttura gestita dai Frati francescani e che, quindi, probabilmente, i musulmani presenti hanno pregato nella sala del Cantico che avevano affittato per lo svolgimento della loro attività.
Resta il fatto che il sito ufficiale dichiara che il CIR nasce nel 2025 dall’incontro tra “giovani, famiglie, responsabili di centri e associazioni” e afferma di rappresentare 22 associazioni islamiche attive a Roma. Ma nelle pagine pubbliche non compare l’elenco completo delle sigle cui fanno riferimento. Chi sono? E chi rappresentano?
