Salvini va da Draghi: ecco cosa si sono detti

Un incontro durato circa un'ora tra Matteo Salvini e Mario Draghi a Palazzo Chigi per affrontare i più stringenti temi d'attualità dell'agenda di governo

Salvini va da Draghi: ecco cosa si sono detti

Terminati gli appuntamenti elettorali del mattino, Matteo Salvini ha raggiunto Palazzo Chigi dove ha incontrato Mario Draghi. Il colloquio è durato circa un'ora e sul tavolo sono stati messi i principali temi economici e di attualità. Come riferisce in una nota il Carroccio, il leader della Lega ha sottolineato al premier l'esigenza di ritrovare al più presto un clima di unità e concordia nel Paese, a partire dalle forze politiche. La richiesta di una "pacificazione nazionale" è stata fatta da Matteo Salvini al presidente Draghi a nome di tutto il centrodestra, dice la Lega.

Mario Draghi e Matteo Salvini nel corso del colloquio hanno anche confermato l'intenzione di non aumentare le tasse, come richiesto con forza dalla Lega nei giorni precedenti. Il tema fiscale è una delle priorità per il partito di Matteo Salvini, che a tal proposito ha ricevuto rassicurazioni dal presidente del Consiglio. Da mesi da sinistra cercano di attuare manovre per incrementare la pressione fiscale sugli italiani ma tutti gli assalti, al momento, sono stati respinti.

Nel corso della mattinata, Matteo Salvini si era detto molto preoccupato per la piega assunta dalle manifestazioni di piazza contro il Green pass e dalla prospettiva di veder ridotti i ranghi delle forze dell'ordine a partire da venerdì. Gli scontri di Milano e di Roma dell'ultimo weekend, sintomo di una tensione crescente nel Paese, e la prospettiva di dover fare a meno di circa 18mila agenti dal prossimo venerdì rischiano di diventare una miscela esplosiva, soprattutto il vista del G20 che si terrà a Roma a fine mese. "Di alcuni ministri non ho stima e fiducia", ha aggiunto Salvini in conferenza stampa, sottolineando che questo sarebbe stato uno dei temi che avrebbe affrontato nel corso dell'incontro con Mario Draghi.

Il leader della Lega ha anche voluto sottolineare che "chi governa l'ordine pubblico in questo Paese non è riuscito a fermare 5 imbecilli, che non hanno idea politica, sono criminali. E noi tra 15 giorni ospitiamo i grandi del mondo. Il 30 ottobre Roma è sulle tv di tutto il mondo, e noi con quale biglietto da visita ci presentiamo? Non possiamo fallire".

Una preoccupazione importante, che si aggiunge alle defezioni dovute alla presenza di agenti non vaccinati. "È impensabile lasciare a casa anche un solo poliziotto, soprattutto dopo l'impegno e i sacrifici degli ultimi mesi", ha dichiarato Salvini prima di entrare a Palazzo Chigi, sottolineando il grande il coraggio e la dedizione degli uomini in divisa nel periodo più buio della pandemia. Lasciare a casa 18mila agenti non vaccinati, rischia di diventare un boomerang per la sicurezza del Paese.

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