Ancora si discute e si polemizza sulla frase sfuggita in un dibattito televisivo a Giusi Bartolozzi, capo di gabinetto del ministro Nordio: "Finché la giustizia non ti marchia tu non lo capisci. Faccio appello a tutti i cittadini che hanno sofferto sulla propria pelle: Votate Sì e ci togliamo di mezzo la magistratura, che sono plotoni di esecuzione". Potete avere anche i giudizi peggiori su questa uscita. Ma chiunque dovrebbe convenire sul fatto che la magistrata chiedeva il supporto di qualcuno per fare qualcosa. E quel qualcuno si chiama popolo italiano. A poche ore di distanza il più importante magistrato del fronte del No, e procuratore di Napoli Gratteri, così rispondeva a Ginevra Leganza: "Se dovete speculare e diffamare persino su Sal Da Vinci, fate pure. Tanto, dopo il referendum, con voi del Foglio faremo i conti. Nel senso che tireremo su una rete".Potete avere anche qui i giudizi peggiori su questa frase, e noi li abbiamo. Ma dovete riconoscere una differenza tra Bartolozzi e Gratteri. Il secondo non ha bisogno di nessuno per mettere in pratica, quella che a tutti gli effetti sembra una minaccia. Gratteri è un procuratore, ha la possibilità di limitare la nostra libertà. Le sue numerose inchieste dimostrano che è di manica piuttosto larga sugli arresti preventivi. Il dottor Costantino, solo per citarne uno, ha passato tre anni in carcere preventivo, per poi essere completamente assolto. E con lui centinaia di persone sono finite in galera con accuse poi rivelatesi inconsistenti.
Arriviamo dunque al punto. Un magistrato a capo di una delle procure più importanti d'Italia che "minaccia" di "fare i conti" e "tirare su la rete" ad una giornalista che si limita a fargli una domanda, è gravissimo. Aveva definito "persone perbene" quelle che si oppongono alla riforma della giustizia. E poi minaccia di "fare i conti" con coloro che gli fanno una domanda.
Voi sareste sereni ad essere giudicati da questo signore? Soprattutto se vi siete permessi di esprimere pubblicamente il vostro consenso alla riforma della magistratura.Votato il referendum, Gratteri tornerà nella sua procura. E noi, inevitabilmente, potremmo finire nella sua rete.