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Svolta estetica: dalle bandane alle tuniche

I grandi della terra invitati che scendevano dall'elicottero con il collo stretto dalla cravatta dopo poco si ripresentavano in camicia di lino e ciabatte

Svolta estetica: dalle bandane alle tuniche
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Tramonta un'epoca. Chissà se anche lo sceicco qatariota cambierà nome alla villa appena acquistata come già fece Berlusconi quando la comprò per sceglierne uno che rimandasse proprio alla tranquillità tipica delle certose. Nome non proprio azzeccatissimo, perché in quella villa che lambisce il mare turchese si poteva trovare davvero di tutto, fuorché la tranquillità: un bunker e 7 piscine, campo da golf e da calcio, giostre, un orto medicinale, l'anfiteatro, grotte e cunicoli con giochi di luce, il mitico Vulcano finto, 500 specie di piante grasse disseminate nel parco grande come 83 campi da calcio. Insomma, non proprio in linea con le "certose" dimora dei monaci appartenenti a uno degli ordini più rigorosi della Chiesa Cattolica che amano la solitudine e la preghiera, parlano il meno possibile e vivono isolati nelle proprie celle. No, i certosini non avrebbero visto di buon occhio tutto quell'andirivieni nella certosa, men che meno il sottofondo musicale a cura dell'immancabile Apicella. D'altra parte, dopo avere seguito personalmente i maestosi lavori di ristrutturazione per materializzare ogni suo sogno fanciullesco l'industriale milanese si ritrovò premier, la sua "casa al mare" convertita in sede alternativa di massima sicurezza e in una sorta di succursale balneare della Farnesina. Il lungimirante B aveva intuito che l'incantevole cocktail fra mare e vento profumato di mirto, parco giochi e musica, lusso e lussuria, sarebbe stato irresistibile per chiunque. E così i grandi della terra invitati che scendevano dall'elicottero con il collo stretto dalla cravatta dopo poco si ripresentavano in camicia di lino e ciabatte: inebriati, affatturati, fatalmente sedotti.

Da oggi addio a bandane a pois e camice sbottonate, a ragazze stuzzicanti, al Topolànek nudo in piscina e al petto glabro e tozzo di Putin, alla chitarra che suona la vie en rose sotto le stelle. Da oggi il rosa rimarrà solo nel cielo del tramonto, il tramonto di un tempo finito. Da oggi tuniche alla caviglia, sandali e kefiah.

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