La Germania è pronta ad alzare il muro. Con l’ultradestra che acquista consensi e scala i sondaggi, il cancelliere federale Friedrich Merz è deciso ad applicare la linea dura dando il via libera a nuovi trasferimenti di migranti verso l’Italia e la Grecia.
Berlino si prepara così a riaprire il capitolo dei trasferimenti verso l’Italia dei richiedenti asilo arrivati sul territorio tedesco dopo essere transitati dal nostro Paese. Berlino considera il funzionamento del sistema di Dublino una condizione indispensabile per l’applicazione del nuovo Sistema europeo comune di asilo (Seca) e appare decisa a far ripartire i trasferimenti.
A confermarlo è un portavoce del ministero dell’Interno tedesco, secondo cui il nuovo regolamento europeo, entrato in vigore il 12 giugno e destinato a sostituire Dublino III, prevede procedure di trasferimento vincolanti e un quadro specifico anche per quelli volontari. Berlino sostiene inoltre che Italia e Grecia abbiano accettato nell’autunno del 2025 di reintrodurre le regole di Dublino proprio a partire dall’entrata in vigore del nuovo sistema. Sul numero dei possibili trasferimenti, però, il governo tedesco non fa previsioni: dipenderà dai singoli casi.
La questione rischia di riaccendere le tensioni tra Roma e Berlino. Dal 2022 il governo italiano aveva infatti sospeso la ripresa dei cosiddetti «dublinanti», i richiedenti asilo che, secondo le regole europee, devono essere presi in carico dal Paese di primo ingresso nell’Ue. Nel dicembre 2025 Roma e Berlino avevano raggiunto un’intesa sui casi pregressi. Ora la Germania chiarisce però di voler applicare le norme ai richiedenti arrivati nel 2026.
Il primo caso concreto potrebbe essere quello di Abdirisaq Warsame, una 22enne somala arrivata in Germania il 31 marzo dopo aver attraversato l’Italia. La giovane, fuggita dal padre e da un matrimonio combinato, ha presentato domanda di asilo in Germania, dove vivono la madre, il fratello e altri parenti. Per le autorità tedesche, tuttavia, la competenza è dell’Italia, dove sarebbe avvenuto il suo primo ingresso nell’Unione europea.
A giugno Berlino ha chiesto alle autorità italiane di riprendere in carico la ragazza. Non essendo arrivata una risposta entro il termine previsto di due settimane, è scattato il silenzio-assenso e la richiesta è stata considerata accettata. Il 25 giugno Warsame ha ricevuto la comunicazione ufficiale: il 19 agosto sarà trasferita in Italia e la polizia tedesca verrà a prenderla. La 22enne si trova attualmente in un centro di accoglienza a Niederwerrn, in Baviera. Il suo caso potrebbe così diventare il primo banco di prova della nuova fase nei rapporti italo-tedeschi.
