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Tod's, quando il lusso parla sottovoce

Della Valle e il progetto Pashmy: "Per la moda il peggio è passato"

Tod's, quando il lusso parla sottovoce
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Tod's ha la rara capacità di trasformare la discrezione in un segno distintivo. Sarà per il costante esercizio di sottrazione con cui allontana il superfluo e coccola l'essenza, sarà perché usa la grammatica silenziosa della qualità, sarà perché ama, corteggia e interpreta alla perfezione l'italianità nel senso più alto del termine. Fatto sta che quando il lusso sceglie di parlare sottovoce, parla il linguaggio Tod's. Che è innanzitutto fatto di pelle, una materia viva perché conserva le mosse di chi l'ha toccata, lavorata, nutrita e perché nasce per attraversare il tempo e non per inseguirlo. Ieri sera, a Villa Necchi Campiglio, Tod's ha presentato The Italian Wardrobe, una collezione con al centro il progetto Pashmy, un nome che è un omaggio alla pashmina, e che rappresenta la massima espressione della ricerca e della selezione del pellame da parte del marchio. Si tratta di un materiale esclusivo, che appunto richiama la straordinaria morbidezza e leggerezza delle pashmine, e che veste i grandi classici del guardaroba Tod's. Quindi il Bomber Brera, il Castello Jacket (un'interpretazione elegante del blazer con tasche applicate), la Camicia Solferino... E poi la sneakers, Red Dot, i mocassimi ultraleggeri e l'intramontabile Gommino distintivo. Il direttore creativo Matteo Tamburini (che per Pasmy si è ispirato a un progetto di Luigi Ghirri degli anni '80, quando chiese ad alcuni colleghi fotografi di creare delle cartoline non scontate dell'Italia) insiste sull'identità del marchio con una palette che spazia dai colori della terra, dal beige al cacao, passando per l'ocra e per le tinte del mediterraneo, quindi l'azzurro riviera e il grigio perla.

"Per la moda il peggio è passato", ha rassicurato ieri il presidente di Tod's, Diego Della Valle, davanti a Villa Necchi Campiglio, presa d'assalto da centinaia di ragazzine in attesa dell'idolo coreano Han, testimonial del marchio. "Abbiamo visto diverse crisi, da anni vanno e vengono e tra dieci anni ne avremmo viste ancora altre due o tre", ha aggiunto Della Valle. "Ma crisi è una parola - ha osservato - Guardando alla geopolitica attuale, noi stiamo già pensando a quello che dovremo fare da qui al prossimo anno o anche ai prossimi anni, salvo che non accada nulla, perché il Medioriente insegna che può capitare tutto in una notte ma, detto questo, lo stesso Medioriente, dove stanno tentando in tutti i modi di tornare a una vita normale, è un buon esempio di come non si molla la posizione".

Per quanto riguarda il nostro Paese, ha continuato Della Valle, "è un buon momento.

Poi può anche capitare che dalla sera alla mattina i mercati cambino ma, se non smettiamo di far bene le cose che sappiamo fare, siamo nell'area più positiva possibile per le imprese italiane, perché nessuno può parlare di qualità come noi". E Tod's ha in sè la poesia concreta della cose fatte bene.

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