Lo shopping online è in costante crescita e sono tantissime le persone che decidono di fare acquisti su piattaforme di e-commerce, anche straniere ed extra-UE per ottenere il prodotto desiderato. Tuttavia, in certi casi, possono insorgere dei problemi, in particolar modo quando il pacco arriva da Paesi fuori dall’Unione europea. Come dimostrato dai recenti dati trasmessi dalla direzione generale Fiscalità e Unione doganale della Commissione europea, soltanto nel 2025 ben il 67,9% dei prodotti acquistati è rimasto bloccato alla dogana per non conformità o rischio grave di qualche tipo.
Molti prodotti, dunque, vengono fermati alle frontiere per essere sottoposti a dei regolari controlli e poi, in corso di verifica, risultano non conformi agli standard europei. Il risultato finale è che i pacchi – anche quelli molto piccoli – non giungono a destinazione.
Ma quali sono gli oggetti più a rischio?
I primi prodotti ad essere fermati in dogana sono quelli che hanno a che fare con la sfera della salute. Basti pensare che nel 2025 sono stati fermati ben 27mila pacchi contenenti prodotti di questo tipo. Nell’insieme rientrano anche i dispositivi medici, ma anche cosmetici e prodotti per il tabacco. I controlli sono molto severi, perché stiamo parlando di prodotti che possono danneggiare la salute delle persone.
A seguire troviamo gli oggetti elettronici: ben 11.773 pacchi fermati lo scorso anno. Successivamente troviamo i prodotti per i bambini e l’infanzia (3.708 blocchi) e vari manufatti (3.220 blocchi).
La maggior parte dei pacchi che vengono fermati in dogana provengono dalla Cina (67,9%). subito dopo abbiamo gli Usa (5,4%), il Regno Unito (6,1%), Hong Kong (3,25%) e Corea del Sud (3,86%).
Durante i controlli si verifica se il prodotto è conforme o meno alle norme europee, oppure se può costituire un rischio grave per la popolazione. Si controlla l’etichetta, la sicurezza dei materiali, la presenza o meno di sostanze vietate, il rispetto delle norme sanitarie e la presenza di apposita documentazione. Una volta bloccato, difficilmente il pacco arriva a destinazione. A volte viene richiesta documentazione aggiuntiva, ma si tratta di casi molto rari.
