Io mi sarei aspettato, prima o poi, una proposta degli scienziati agli ambientalisti (e alle persone con la fobia dell’atomo in generale) per convincerli a passare all’energia nucleare prima che sia troppo tardi (in realtà è già troppo tardi, diciamo prima di arrostire vivi appena nati) del tipo: siete preoccupati, sebbene irrazionalmente, per le scorie radioattive? Guardate, le spediamo sulla Luna.
Non avevo preso in considerazione gli astrofisici spaziali. Loro sono una categoria speciale (non tutti, ovviamente, una parte molto rumorosa). Gliene frega poco o niente di quello che capita qui, oceani pieni di plastica e microplastiche ovunque, emissioni, guerre, deforestazione, basta non toccare lo spazio. E quindi che succede?
A Firenze si sono riuniti gli esperti del COSPAR (il Comitato internazionale per la ricerca spaziale) che chiedono di “salvare la Luna”. Prego? Da che? Dal booster di Elon Musk che si è schiantato lì per sbaglio e comunque ha aggiunto un piccolo cratere a migliaia di crateri? No, dalle future colonie umane e dalle (sempre future, chissà quando) attività minerarie, prima che “sia trasformata in una discarica”, perché “non essendoci vento, pioggia o ecosistemi capaci di rigenerare l’ambiente, impronte, materiali e residui industriali possono restare praticamente intatti”. Sono preoccupati che non ci siano leggi che proteggano la Luna come ambiente da preservare. Allora, non voglio irritare i romantici: che bella la Luna, d’accordo. Vista da qui. Se ci andate è una merda.
Immagino già le proteste dei poeti: ma è la Luna! Come no, un posto da lasciare incontaminato. A parte che la Luna per come la vedete voi da qui non vedreste niente, perfino i sovietici pensarono di farci esplodere un’atomica per farsi notare dalla Terra, e tuttavia da cosa volete preservare la Luna? Che è un ambientino niente male: niente aria, niente campo magnetico, radiazioni a pioggia, 127 gradi di giorno e 173 sotto zero di notte,
che se viveste dentro Chernobyl, in Antartide, chiusi in una camera sotto vuoto, sareste più sicuri, ma… guai a farci una discarica! Forse non avete capito: l’universo fa schifo, per questo viviamo sulla Terra, appena usciamo dall’atmosfera è tutto cancerogeno. La Luna, state tranquilli, continuerete a contemplarla come faceva Leopardi. Almeno finché non renderemo la Terra invivibile, almeno per noi. Come diceva il grande George Carlin a chi si preoccupava di salvare il pianeta negli anni Ottanta: “The planet is safe, people are fucked”
