Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 09:55
In evidenzaAggiornato alle ore 09:55
Scienze

Eclissi totale di Sole il 12 agosto: lo spettacolo (raro) che oscurerà il cielo. Dove sarà visibile e cosa vedremo dall’Italia

L’appuntamento astronomico più atteso dell’estate interesserà gran parte dell’Europa e sarà osservabile anche nel nostro Paese, seppur solo in forma parziale. Ecco quali saranno le zone migliori per assistere al fenomeno, come farlo in sicurezza e perché l’eclissi rappresenta un’occasione preziosa anche per la ricerca scientifica

Eclissi di sole negli Stati Uniti: gli scatti più belli 18

Mancano pochi giorni a uno degli appuntamenti astronomici più attesi degli ultimi decenni. Mercoledì 12 agosto 2026 il Sole sarà protagonista di un’eclissi totale che attraverserà parte dell’Artico e dell’Europa, regalando a milioni di persone uno spettacolo tanto raro quanto affascinante. Per alcuni minuti la Luna oscurerà completamente il Sole nelle aree attraversate dalla fascia della totalità, facendo calare un insolito crepuscolo nel pieno del pomeriggio e rendendo visibile la corona solare, normalmente nascosta dall’intensa luminosità della nostra stella. Anche dall’Italia sarà possibile assistere al fenomeno, anche se in forma parziale. Il nostro Paese non rientra infatti nella zona in cui l’eclissi sarà totale, ma il passaggio della Luna davanti al Sole offrirà comunque uno scenario suggestivo, reso ancora più particolare dal fatto che coinciderà con il tramonto.

Perché l’eclissi del 12 agosto è un evento così raro

Un’eclissi di Sole si verifica quando la Luna si interpone tra la Terra e il Sole, oscurando completamente oppure solo in parte il disco della nostra stella. Perché questo accada è necessario che i tre corpi celesti siano quasi perfettamente allineati. Quella del 12 agosto rappresenta un appuntamento eccezionale perché sarà la prima eclissi totale osservabile da un’ampia porzione dell’Europa continentale dall’11 agosto 1999. Nei ventisette anni successivi si sono verificate altre eclissi totali, ma hanno interessato soltanto aree molto limitate del continente. Per chi si troverà nella fascia della totalità sarà un’esperienza unica. La fase di oscuramento completo durerà circa due minuti, con leggere variazioni a seconda della località. In quel breve intervallo la luce del giorno diminuirà sensibilmente, la temperatura potrà abbassarsi di alcuni gradi e attorno alla Luna diventerà visibile la corona solare, la parte più esterna dell’atmosfera del Sole.

I Paesi da cui si potrà osservare l’eclissi totale

L’ombra della Luna seguirà un percorso ben preciso. Dopo aver interessato le regioni artiche, attraverserà la Groenlandia nord-orientale, lambirà l’Islanda occidentale e raggiungerà l’Europa passando sull’Oceano Atlantico. La Groenlandia offrirà uno degli scenari più spettacolari, con l’eclissi osservabile tra ghiacciai e fiordi. Poco dopo il fenomeno interesserà l’Islanda occidentale, in particolare la penisola di Snæfellsnes e parte dei fiordi occidentali, dove tutto dipenderà anche dalle condizioni meteorologiche. La fascia della totalità raggiungerà quindi la Spagna, che sarà il Paese europeo maggiormente interessato dall’evento. Qui l’eclissi attraverserà numerose città del nord fino ad arrivare alle Baleari, mentre una piccola porzione del Portogallo nord-orientale rientrerà anch’essa nel percorso dell’ombra. Tra le località che attireranno migliaia di appassionati figurano La Coruña, Oviedo, Santander, Burgos, Saragozza, Valencia, Palma di Maiorca e Castellón de la Plana. Madrid e Barcellona resteranno invece appena fuori dalla fascia della totalità e assisteranno soltanto a un’eclissi parziale.

Boom di prenotazioni per assistere all’eclissi

L’evento sta già avendo un forte impatto sul turismo. In particolare la Spagna, dove sarà possibile assistere alla totalità del fenomeno, ha registrato un deciso aumento delle richieste di hotel e case vacanza. Anche Islanda e Groenlandia stanno registrando una crescita delle prenotazioni da parte di appassionati e fotografi provenienti da tutto il mondo. In alcuni casi anche compagnie di crociera e tour operator hanno adattato i propri itinerari per consentire ai viaggiatori di trovarsi nella posizione migliore al momento dell’eclissi.

Cosa vedremo dall’Italia

In Italia l’eclissi sarà visibile ovunque, ma soltanto in forma parziale. Il primo contatto tra il bordo lunare e il disco solare è previsto intorno alle 19.30, con leggere differenze a seconda della località. Da quel momento la copertura aumenterà progressivamente mentre il Sole si avvicinerà sempre di più all’orizzonte occidentale. Le regioni favorite saranno Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna e parte della Toscana. A Milano, ad esempio, oltre il 90% del disco solare sarà oscurato dalla Luna. Spostandosi verso il Centro e il Sud, invece, la percentuale di copertura diminuirà progressivamente. Il tramonto rappresenterà un elemento determinante. In molte località dell’Italia centrale e meridionale il Sole scomparirà sotto l’orizzonte prima del momento di massimo oscuramento, rendendo osservabile soltanto la fase iniziale dell’eclissi. Per questo motivo non bisogna aspettarsi che il giorno diventi improvvisamente notte; una parte del disco solare resterà sempre visibile e continuerà a illuminare il paesaggio.

Come scegliere il punto migliore per osservare il fenomeno

Per assistere all’eclissi nelle migliori condizioni non sarà sufficiente guardare verso il cielo. Questo perchè il Sole sarà molto basso sull’orizzonte, sarà fondamentale trovare un luogo con una visuale completamente libera verso ovest. Alberi, edifici, montagne o colline potrebbero infatti impedire di seguire le fasi finali dell’evento. Le coste rivolte verso il mare, le pianure aperte e i punti panoramici rappresentano le postazioni ideali. Sarà però indispensabile controllare anche le previsioni meteo: foschia, nubi basse o velature lungo l’orizzonte potrebbero compromettere l’osservazione proprio nei minuti più spettacolari.

Come osservare l’eclissi senza mettere a rischio la vista

Anche se gran parte del Sole sarà nascosta dalla Luna, non bisogna mai osservarlo direttamente senza protezioni adeguate. Per seguire il fenomeno in sicurezza servono esclusivamente occhiali certificati secondo la norma internazionale ISO 12312-2. I comuni occhiali da sole, anche quelli con lenti molto scure, non sono sufficienti a schermare la radiazione solare. Particolare attenzione deve essere riservata anche a telescopi, binocoli e teleobiettivi fotografici, che concentrano la luce del Sole e possono provocare danni gravissimi alla vista se utilizzati senza filtri specifici montati davanti all’obiettivo. Lo stesso vale per smartphone e fotocamere, soprattutto quando vengono utilizzati con sistemi di ingrandimento, anche i sensori possono danneggiarsi se esposti direttamente alla luce solare. Gli esperti della Baviera - Clinica Oculistica ricordano che “gli occhiali da sole convenzionali, indipendentemente da quanto siano scuri, non offrono la protezione necessaria per osservare un’eclissi solare”. Lo stesso vale per vetri affumicati, radiografie, CD, negativi fotografici o altri sistemi improvvisati, che possono dare una falsa sensazione di sicurezza senza bloccare le radiazioni nocive. Chi non dispone di occhiali certificati può comunque osservare il fenomeno indirettamente attraverso la proiezione con un piccolo foro praticato in un cartoncino, oppure utilizzando uno scolapasta, che permette di visualizzare l’immagine del Sole su una superficie chiara senza alcun rischio.

Un laboratorio scientifico a cielo aperto

L’evento del 12 agosto rappresenterà anche una preziosa occasione per la ricerca. L’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), la NASA e numerosi osservatori internazionali seguiranno l’eclissi con strumenti installati a terra, su aerei e perfino nello spazio. Gli scienziati analizzeranno la corona solare, il campo magnetico della nostra stella e i getti di plasma che si sviluppano durante la totalità. Alcuni gruppi tenteranno inoltre di individuare i cosiddetti vulcanoidi, piccoli corpi celesti che, se esistono, orbitano tra Mercurio e il Sole e che normalmente restano nascosti dall’intensa luminosità solare. Altri ricercatori studieranno invece gli effetti dell’improvvisa diminuzione della luce sull’atmosfera terrestre, osservando le variazioni di temperatura e di alcuni parametri atmosferici durante il breve intervallo dell’eclissi. Anche la sonda Solar Orbiter dell’ESA osserverà il Sole nei giorni precedenti e durante il 12 agosto, confrontando i dati raccolti nello spazio con quelli ottenuti dagli strumenti terrestri per migliorare la conoscenza dell’atmosfera esterna della nostra stella. Per chi non potrà osservare il fenomeno dal vivo sono previste diverse dirette streaming gratuite, tra cui quella organizzata dall’INAF insieme all’Unione Astrofili Italiani e quella dell’Agenzia Spaziale Europea, che trasmetteranno le immagini della totalità direttamente dalle località spagnole interessate.

Quando ci sarà la prossima eclissi

Chi non riuscirà a vedere quella del 12 agosto non dovrà attendere altri ventisette anni. Il 2 agosto 2027 una nuova eclissi totale attraverserà nuovamente la Spagna e sarà visibile in forma parziale anche dall’Italia, con una copertura ancora più marcata soprattutto nelle regioni del Centro e del Sud. Per assistere invece a un’eclissi totale senza uscire dai confini italiani bisognerà avere molta più pazienza, il prossimo appuntamento è previsto il 3 settembre 2081, quando anche il nostro Paese potrà tornare ad ammirare il Sole completamente oscurato dalla Luna.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.