Harry Potter e la tragica morte di Albus Silente

Harry Potter e la camera dei segreti non è solo il secondo capitolo del franchise, è anche l'ultima apparizione al cinema di Richard Harris

Harry Potter e la tragica morte di Albus Silente

Harry Potter e la camera dei segreti è il film che andrà in onda questa sera alle 21.14 su Italia 1, all'interno della maratona che l'emittente televisiva ha dedicato alla serie di film tratta dall'omonima saga firmata da J.K. Rowling. Nonostante le numerose polemiche e i tentivi di boicottaggio a causa di alcune dichiarazioni considerate transfobiche, Harry Potter continua ad essere un prodotto così di successo da essere riproposto a intervalli più o meno regolari su Mediaset.

Harry Potter e la camera dei segreti, la trama

Harry Potter (Daniel Radcliffe) è tornato a Privet Drive dagli zii per passare l'estate, ma la permanenza è molto più difficile del previsto. Non aiuta che, di punto in bianco, in camera sua sia apparso il piccolo elfo domestico Dobby che gli vuole impedire di tornare ad Hogwarts. Fortunatamente il ragazzo viene aiutato dall'arrivo tempestivo dell'amico Ron (Rupert Grint) che, grazie a una macchina volante, salva Harry dalla casa degli zii e lo porta a casa sua, la Tana. Dopo altre disavventure che sembrano voler tenere il ragazzo lontano dalla scuola di magia e stregoneria più famosa al mondo, Harry torna ad Hogwarts.

Qui dovrà vedersela non solo con il tentativo di Dobby di farlo espellere, ma anche con l'inettitudine del nuovo insegnate di difesa contro le arti oscure (Kenneth Branagh) e con dei crimini misteriosi che portano le vittime a trasformarsi in statue. Mentre si cerca chi sia il misterioso erede di Serpeverde, Harry verrà aiutato da Ron ed Hermione (Emma Watson) a fare luce sul mistero che grava sulla scuola diretta da Albus Silente (Richard Harris). Tra arresti, ragni giganti e ossa rotte, il secondo anno di Harry Potter ad Hogwarts si preannuncia pieno di avventure e pericoli che sembrano avere a che fare sempre con il ritorno del mago oscuro per eccellenza, Lord Voldemort.

La tragica morte di Richard Harris

Harry Potter e la camera dei segreti non è solo il secondo capitolo della famosa saga dedicata al mago creato da J.K. Rowling. Si tratta anche dell'ultima apparizione dell'attore irlandese Richard Harris, che morì due settimane prima della premiere del film. Secondo quanto riportato da BBC News, nell'agosto del 2002 all'attore venne diagnosticato il linfoma di Hodgkin che, sul sito dell'AIRC, è descritto come "un tumore del sistema linfatico" e che "si può sviluppare in diversi organi".

Secondo quanto riportato dal sito dell'Internet Movie Data Base, durante la degenza in ospedale Richard Harris incontrò il produttore David Heyman. Harris si trovava al University College Hospital già da due mesi per seguire un ciclo di chemioterapia. Tuttavia, nonostante fosse molto debole a causa della malattia, chiese al produttore di non cercare un altro attore per interpretare Albus Silente nel film successivo, Harry Potter e il prigioniero di Azkaban. In effetti, sempre secondo la BBC, Richard Harris si aspettava di essere dimesso dall'ospedale. Il suo agente, infatti, aveva dichiarato: "Sta rispondendo davvero molto bene alla terapia e dovrebbe uscire presto dall'ospedale." Poi aggiunse: "Sarà assolutamente nel prossimo Harry Potter. Le riprese, dopotutto, non inizieranno prima di marzo".

Tuttavia la realtà fu ben diversa da quanto pronosticato dall'agente: Richard Harris morì poche settimane dopo, il 25 ottobre 2002. Alla fine, dunque, la produzione di Harry Potter fu costretta a cercare un altro attore per interpretare il preside di Hogwarts e la scelta finale ricadde su Michael Gambon. Due settimane dopo la morte di Harris, Harry Potter e la camera dei segreti arrivò al cinema, con un cartello dedicato proprio alla memoria dell'attore scomparso. Allo stesso modo, il terzo capitolo del franchise, Harry Potter e il prigioniero di Azkaban è dedicato a Richard Harris.

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