Balotelli e la presunta violenza sessuale: il pm chiede l'archiviazione

La Procura di Brescia ha dato ragione a Balotelli e deciso che il racconto della presunta vittima della violenza sessuale non è credibile. La 19enne è stata anche rinviata a giudizio per per estorsione

Mario Balotelli può tirare un sospiro di sollievo per quanto riguarda la presunta violenza sessuale perpetrata ai danni di una giovane 16enne di Vicenza nell'estate del 2017, quando vestiva la maglia del Nizza. Per il pubblico ministero di Brescia, infatti, Barbara Benzi la ragazza non sarebbe attendibile, così come il so avvocato difensore, ed ha chiesto l'archiviazione circa la posizione del 29enne ex attaccante di Inter, Milan, Liverpool e Manchester City.

La ricostruzione

La ragazza in questione aveva raccontato di aver subito una violenza sessuale da parte di Supermario che, secondo il suo racconto, l'avrebbe costretta ad avere due rapporti con lui all'interno di un privé della movida nizzarda quando lei aveva solo 16 anni. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, però, per la procura di Brescia, che indaga per competenza territoriale, non ci sono elementi tali da procedere nei confronti dell'attaccante delle Rondinelli perché chi lo accusa non è credibile. La presunta parte offesa potrà impugnare la sentenza e fare ricorso visto che in questo momento è attiva la sospensione dell'attività giudiziaria per la pandemia da coronavirus.

La procura è in possesso di telefonate registrate tra i due e non solo, foto, chat whatsapp e intercettazioni di ogni genere che scagionano Balotelli. In tutto questo un ruolo attivo l'ha avuto il legale della ragazza, Roberto Imparato che avrebbe richiesto la somma di 100.000 euro al calciatore per non denunciarlo e per non far saltare fuori uno scandalo di vaste proporzioni. Questa sarebbe stata una ritorsione perpetrata in accordo con la sua assistita anche se il suo legale ha parlato di normale transazione che spesso capita in questi casi per far tacere la cosa. Dal canto suo i legali di Supermario Alessandro Moscatelli e Francesco Coppi consigliarono al loro assistito di offrire 30.000 euro che furono però rifiutati dalla controparte.

Ad incastrare il legale della presunta vittima ci sarebbe anche un'intercettazione durante una conversazione telefonica con una collega, riferendosi alla ragazza: "Voglio una Ferrari gialla e una blu. Abbiamo fatto cento prove, la ragazza è un' attrice nata". L'avvocato Imparato si era giustificato per quelle parole: "Quella della Ferrari era solo una battuta", per questa ragione Balotelli contro denunciò entrambi a fine del 2017 alla Procura di Vicenza: "Lei era consenziente, ha fatto di tutto per sedurmi, mi sembrava disinibita e pensavo fosse anche maggiorenne"

Una strana chiamata ricevuta da Balotelli da parte della giovane lo ha infine convinto a denunciare per non farsi prendere per il collo: "Non mi aveva mai parlato così. Mi diceva di avere 16 anni e di aver subito violenza. Ero esterrefatto. Ho detto all'avvocato di essere disponibile a incontrarla e mi è stato risposto solo se mi fossi presentato con i solid e a quel punto ho denunciato". Oggi Balotelli può tirare un vero sospiro di sollievo: la Procura di Brescia gli ha dato ragione chiedendo così l'archiviazione del caso.

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Commenti

ROUTE66

Mer, 25/03/2020 - 14:17

DOMANDA DA UN EURO,CHE CI FACEVA UNA RAGAZZA DI 16 ANNI IN UN PRIVE. MA HANNO FATTO QUESTA DOMANDA ALLA SIGNORINA.