Macché in bianco e nero. Bernardeschi gioca a colori

Lo juventino in difficoltà nel club cambia volto alla partita. Il posto tra i 26 azzurri è certo

Macché in bianco e nero. Bernardeschi gioca a colori

Federico Bernardeschi sfrutta al massimo l'amichevole facile. Anche se per stessa ammissione del ct Roberto Mancini, era già sicuro di un posto tra i 26 per l'Europeo. Il bianconero è il migliore nel test contro San Marino finito sette a zero, nazionale materasso con il suo posto numero 210 su 210 nazionali nel ranking Fifa. Ma non è solo questione di avversario. Perché l'ex viola che da due stagioni fatica con la maglia della Juventus, in nazionale sotto la guida di Roberto Mancini sembra puntualmente trasformarsi. E ieri sera alla Sardegna Arena di Cagliari ha convinto per la sua duttilità. Schierato inizialmente a destra, dopo mezz'ora di nulla contro il muro di San Marino, Mancini l'ha spostato al centro dell'attacco, da falso nove. E l'Italia ha cambiato faccia, Bernardeschi ha segnato ma non solo, ha fatto svoltare il gioco che aveva fatto fatica ad accendersi. Per l'ala della Juventus anche una splendida combinazione che ha mandato in gol Belotti nella ripresa. E questa potrebbe essere una soluzione utile nel momento in cui durante l'Europeo ci si trovasse in difficoltà contro nazionali chiuse. L'alternativa potrebbe essere Raspadori che però ieri si è riaggregato con l'Under 21 per la rassegna continentale di categoria: per il giocatore del Sassuolo (non al meglio) sarà decisivo l'impegno con il Portogallo lunedì.

Non sono tutte rose e fiori per l'attacco di Mancini, anche spazientito dopo la prima mezz'ora ma a fine gara dirà: «Qualcuno mi ha messo in difficoltà» e rinfrancato da un gruppo che sta bene, una buona notizia visti i problemi di Verratti e Sensi su tutti. Non ha convinto Kean da punta centrale e nemmeno da esterno come spesso è stato impiegato nel Psg. Un tempo per l'ex bianconero, poi rimasto negli spogliatoi dopo l'intervallo per fare posto a Politano (doppietta). Non certo una prestazione, condizionata da una botta rimediata all'inizio, per provare a infilarsi nel dualismo tra Immobile e Belotti, entrambi reduci da una stagione normale.

Tra gli altri osservati speciali senza sbavature la regia di Cristante, doppietta per Pessina. Entrambi in corsa se Sensi non dovesse farcela. C'è anche la firma di Ferrari nel ventiseiesimo risultato utile di fila per Mancini: superato Lippi, si avvicina ai 30 di Pozzo. Fare meglio del ct due volte campione del mondo, significherebbe andare davvero lontano nell'Europeo.

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