Materazzi ora "esplode": "Sì, odio la Juventus..." Poi quell'attacco su Ibra

Marco Materazzi in una lunga diretta Instagram ha punto Juventus e Ibrahimovic: "L'odio sportivo lo provo per la Juventus. Ibra? Fortissimo ma non tra i più grandi come Ronaldo e Messi"

Marco Materazzi è tornato a pungere i suoi "nemici", sportivamente parlando. I bersagli preferiti dall'ex difensore dell'Inter sono stati sempre tre: Zinedine Zidane, la Juventus e Zlatan Ibrahimovic. Recentemente l'ex fuoriclasse francese ed alleantore del Real Madrid è stato tirato in ballo dal campione del mondo con l'Italia che ha ricordato la sua provocazione nella finale del 2006 che costò l'espulsione al transalpino all'ultima partita della carriera.

Materazzi ha poi trovato il modo di pungere anche Zlatan Ibrahimovic, rivale alla Juventus e al Milan in Italia e anche suo compagno di squadra all'Inter. Matrix, qualche giorno fa, si era esibito in un palleggio con la carta igienica con la Champions League sull sfondo. Nel video in questione si nota l'ex difensore dell'Inter fare due-tre palleggi facendo poi finire il rotolo all'interno della coppa con una didascalia al veleno nei confronti di Ibra: "Zlatan, vediamo se ci riesci... se vuoi la coppa te la presto".

Nuovo attacco ad Ibra e alla Vecchia Signora

Materazzi, a distanza di qualche giorno, è tornato punzecchiare Ibrahimovic e ha anche ammesso il suo odio sportivo per la Juventus durante una diretta Instagram con Sebastian Frey:"Quanto odio la Juve sportivamente? Tantissimo. Come reputo Ibrahimovic? È fortissimo, ma non al livello dei più forti come Messi e Ronaldo", la puntura di Matrix nei confronti dei bianconeri e del fuoriclasse di Malmo.

Ricordi belli e brutti

Materazzi ha poi ricordato la finale del Mondiale:"Ho pensato che li avevamo ripresi: quelli erano dei robot, andavano a 600 all’ora. L’ultimo pallone al 120esimo l’ho toccato io e l’ho buttato il più lontano possibile e ho detto andiamo ai rigori. Il rigore per la Francia non c’era? Acqua passata". L'ex Perugia ha anche ricordato il 5 maggio del 2002 che costò lo scudetto in quella incredibile sconfitta rimediata all'Olimpico contro una Lazio senza pretese di classifica: "Vorrei rigiocare quella partita. Gresko? Stavamo uscendo dallo stadio e lui disse ‘perché sono arrabbiati?’ Di Biagio lo guardò malissimo e Gresko disse che era già la terza-quarta volta. Un anno perse scudetto, finale di Champions League e Supercoppa tedesca”.

Materazzi ha infine usato parole al miele per Samuel Eto'o, uno degli eroi del Triplete: "Eto'o è fantastico, è un fratello e lo ringrazierò a vita: mi aveva promesso la Champions e l’ha mantenuta. Io lo amo. Io gli dissi di venire perché ce l’avrebbe fatta vincere: non credeva fossi io, chiese la conferma ad Albertini". Matrix ha poi speso parole d'elogio per Ronaldo il Fenomeno: "Ronaldo il Fenomeno è il più forte di tutti i tempi. Ho avuto la fortuna di non giocarci mai contro. Nella finale di Coppa Uefa per tutte le cose che ha fatto avevo mal di testa io". Chiusura su Mario Balotelli: "È il numero uno, bravissimo ragazzo, ma ogni tanto dovevo dargliele: si presentò coi calzini del Milan, Lo dovevo picchiare, ma gli voglio bene".

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