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Favola Capo Verde

Storica qualificazione con tre pareggi, ora l'Argentina di Messi. Ma non solo il piccolo arcipelago: stupisce anche il resto dell'Africa

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Vero è che il Mondiale allargato a 48 partecipanti si prestava a una maggiore facilità nel passaggio del turno, ma non c'è dubbio che le squadre africane abbiano compiuto fin qua un notevole percorso. Se togliamo la Tunisia, che è "saltata per aria" subito con addirittura il cambio dell'allenatore in corsa da Lamouchi a Renard e che ha preso tre imbarcate, tutte le altre sono state protagoniste, guadagnandosi in maniera più o meno agevole un posto ai sedicesimi di finale.

La copertina se la merita Capo Verde, debuttante assoluta e al momento persino imbattuta: tre pareggi, l'ultimo contro l'Arabia Saudita buono per piazzarsi addirittura seconda dietro la Spagna. Mai nella storia del Mondiale la nazionale rappresentativa di uno Stato così piccolo (526mila abitanti) aveva superato la fase a gironi: e ora la sfida nientemeno che all'Argentina di Messi nell'accoppiamento dei sedicesimi senza dubbio più affascinante.

La squadra che ha fatto più punti però è stato il "solito" Marocco, semifinalista uscente del Mondiale: 7 punti, paradossalmente con l'amaro in bocca per aver chiuso il girone al secondo posto, beffato dal Brasile per la differenza-reti e ora atteso da una non facile partita contro l'Olanda. Convincente anche la Costa d'Avorio, un gruppo ricchissimo di talento, da Diomandé a Diallo, tutti sulle robuste spalle di Kessie: solo la rabbiosa rimonta nel finale della Germania ha impedito agli ivoriani di chiudere imbattuti, con all'orizzonte la Norvegia del "mostro" Haaland ai sedicesimi.

Da applausi però anche Sudafrica ed Egitto. I "Bafana Bafana" dopo un avvio da incubo con il Messico (0-2 e due espulsi) si sono rimboccati le maniche pareggiando con la Repubblica Ceca e battendo la Corea del Sud: risultato, secondo posto nel gruppo e Canada da affrontare ai sedicesimi in un incontro che potrebbe regalare ulteriori sorprese. I "Faraoni" invece per la prima volta hanno superato la fase a gironi, anche loro da secondi, imbattuti nel girone del Belgio. E se Lukaku e compagni non avessero sgasato nel finale con la Nuova Zelanda il gruppo l'avrebbero vinto loro, ma l'Australia ai sedicesimi non sembra insostenibile.

Sgasata finale che invece è valsa il passaggio del turno al Senegal, in attesa di capire dove finire nel tabellone della fase a

eliminazione diretta, così come il solidissimo Ghana e quasi sicuramente anche Algeria e Congo. Insomma, Africa protagonista pur in assenza di due potenze come Nigeria e Camerun, e che naturalmente non ha intenzione di fermarsi.

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