"Ho riguardato la gara del Mugello una decina di volte. Ancora ed ancora. Che emozione", confessa Bezzecchi. Il circus della MotoGP non concede soste e questo fine settimana l'appuntamento è con il Gp d'Ungheria. "Speriamo di far bene anche qui. Balaton è una pista molto diversa dal Mugello, un circuito stop and go molto stretto. Devo cambiare approccio alle curve e adattare il mio stile".
I numeri sono dalla sua. Leader del mondiale e in sella alla sua Aprilia che sta andando proprio forte. Un successo tutto italiano. La Casa di Noale domina la classifica piloti (primi e secondi con Bezzecchi e Martin), è nettamente in testa a quella costruttori e a livello squadre comanda con il team ufficiale e quello satellite (Trackhouse), mentre il team rosso Ducati e la Vr46 inseguono. "Era importante dare subito una risposta, perché a Barcellona tra prestazioni e cadute non eravamo andati bene", sottolinea l'ingegner Sterlacchini, direttore tecnico del progetto Aprilia. Nel duello tutto italiano tra il rosso ducati e il nero Aprilia è interessante notare che lo stesso Sterlacchini è cresciuto a Borgo Panigale con Gigi Dall'Igna, l'uomo che da anni regala meraviglie ai ducatisti (e prima, a sua volta, lavorava a Noale). Sterlacchini aveva lasciato l'azienda emiliana per la Ktm, per poi rientrare in Italia. "L'Ungheria presenta un layout particolare che richiede un adattamento rapido sin dalle prime libere. Il bilanciamento della moto sarà la chiave". I riflettori sono puntati sulla moto di Noale e Bezzecchi è consapevole che non è il momento di rilassarsi: "Il campionato è ancora lungo.
Jorge è fortissimo, ma lo sono anche Pedro (Acosta), Fabio (Di Giannantonio), Pecco (Bagnaia) e Marc (Marquez). Sarebbe un errore escluderlo nella lotta al titolo".Tv: sabato pole 10,50 e Sprint alle 15 (dir. Sky e Tv8), domenica Gp alle 14 (diff. 17)