Gentile Direttore Feltri, a Bibione un uomo di 80 anni, mentre pescava all’alba, è stato raggiunto alle spalle da alcuni giovani e scaraventato in acqua senza alcun motivo. È riuscito faticosamente ad aggrapparsi ai pali del pontile e a salvarsi. Le immagini delle telecamere hanno consentito ai carabinieri di individuare tre ragazzi. Come si spiega una violenza tanto gratuita, compiuta apparentemente per puro divertimento?
Dino Misiani
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Caro Dino, non me la spiego. E forse è proprio questo l’aspetto che più mi inquieta. Riesco a comprendere, pur condannandola, la violenza che nasce da una lite, da un interesse, persino da un odio. Qui invece, stando alla ricostruzione dei fatti, non c’era niente. Un uomo stava pescando per i fatti suoi e qualcuno ha pensato di scaraventarlo in acqua. Così. Pare per divertirsi.
Ho la stessa età di quel signore e forse anche per questo la vicenda mi impressiona particolarmente. A ottant’anni non si possiedono necessariamente la forza, l’agilità e i riflessi di un ragazzo. Una caduta può già avere conseguenze serie.
Quei giovani, inoltre, non potevano sapere se quell’uomo sapesse nuotare. Non potevano conoscere le sue condizioni di salute. Non potevano sapere se sarebbe stato capace di raggiungere un appiglio e tirarsi fuori. Eppure lo hanno buttato giù lo stesso e se ne sono andati. Questo significa accettare con spaventosa leggerezza persino l’eventualità che una bravata possa trasformarsi in tragedia.
Per fortuna l’ottantenne è riuscito a rimanere a galla, ad aggrapparsi ai pali del pontile e infine a risalire. Ma il fatto che sia sopravvissuto non rende meno grave ciò che gli è stato fatto. Il lieto fine non cancella il rischio corso.
Mi colpisce soprattutto la gratuità. Se davvero, come emerge dalla ricostruzione, dietro questo gesto non vi era altro che la ricerca di uno svago, e non riesco a ravvisare un altro motivo, siamo davanti a qualcosa di desolante: la sofferenza di un altro essere umano trasformata in passatempo.
E trovo ancora più vile che sia stato scelto un anziano solo, intento a pescare. Non rappresentava una minaccia, non stava provocando nessuno, non aveva fatto niente. Era semplicemente lì. È bastato questo per trasformarlo nel bersaglio di qualche minuto di presunto spasso.
Non so che cosa ci sia da ridere nel vedere un ottantenne annaspare. So soltanto che una società dovrebbe preoccuparsi molto quando qualcuno, per provare un’emozione, ha bisogno di mettere a repentaglio la vita di un altro.
