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Terrorismo

Complotti e settarismo di massa

Il complottismo è un vecchio alleato dell’antisemitismo

People disembark from a FlyDubai carrying Israeli passengers who had earlier been aboard another FlyDubai aircraft that made an emergency landing in Saudi Arabia approaches Ben Gurion International Airport near Tel Aviv, Israel, Wednesday, Sept. 30, 2026. (AP Photo/Ariel Schalit)

Il sospetto, i misteri, le ombre, quello c’è dietro.

La strisciante sensazione indotta che non sia andata davvero così.

Anche su quell’aereo giunto a 27 secondi dall’impatto col suolo.

Dall’impressione alla convinzione: è una montatura, una «sceneggiatura». E non solo sul volo Dubai-Tel Aviv.

C’è chi ha immaginato la mano della Cia e dell’immancabile Mossad anche dietro l’11 settembre e gli attacchi di Parigi. Il complottismo è un vecchio alleato dell’antisemitismo, che – spiega Manuela Consonni (Università ebraica) - è tornato «grammatica dell’intelligibilità del mondo», tanto che l’ebreo, il sionista o l’israeliano emergono «come figure attraverso le quali il mondo viene reso intelligibile».

Anche il 7 ottobre. Quel giorno, possibile che non sapessero niente? E stavolta, che si aspettavano attacchi, perché se li aspettavano? Se lo sono fatto da soli, se la sono cercata, gli ha fatto comodo. E giù faccine che ridono, allusioni. I complottisti la sanno lunga. E la «religione» pro Pal, che si è fatta complottista, a sinistra non ha trovato argini. La Repubblica ieri ha virgolettato la parola «eroi» parlando dei passeggeri che hanno sventato l’attentato. Il Fatto ironizzava: «Bibi profeta», Piazzapulita presentava una puntata sui «fatti del 7 ottobre» e lo «sterminio pianificato dei palestinesi».

Con Francesca Albanese. Il settarismo di massa dilaga.

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