Moussa Sangare era considerato un “bravo ragazzo“ fino alla maledetta notte del 29 luglio. Poi la metamorfosi da ragazzo a crudele assassino di Sharon Verzeni.
La piccola era in piedi su una struttura per disabili, è scivolata e ha battuto la testa. Aperta un'inchiesta per omicidio colposo
La testimonianza: "Ha fatto un commento, ha estratto la lama e se ne è andato"
Villongo (Bergamo), bambina di 6 anni cade dall'altalena, sbatte la testa e muore. Inutili i soccorsi. La tragedia davanti alla mamma e altri bambini
Il killer di Sharon: "Volevo fare del male, dopo ho sentito un comfort". Il gip: "Lucidità e premeditazione, scelto il bersaglio più vulnerabile"
Per spiegare un atto incomprensibile si usa il vizio mentale. Ma è solo narrazione
Il racconto di Awa: "Non era più lui per colpa della droga. Un giorno mi piombò alle spalle armato, poi se ne andò ridendo". La gente e i messaggi sul luogo del delitto
La pericolosità di Sangare era nota a sindaco, servizi sociali, medici e pm. Ma la prevenzione non è scattata
Alcuni scatti di Moussa Sangare, il 30enne che viveva in una casa occupata a Suisio e che ha confessato di aver ucciso Sharon Verzeni nella tarda serata del 30 luglio 2024 a Terno d'Isola. Sangare aveva ambizioni artistico-musicali.
La confessione di Moussa Sangare, killer di Sharon Verzeni, aggiunge dettagli choc alla vicenda. La 33enne gli avrebbe chiesto: “Perché?” dopo essere stata accoltellata.