Il leader di Italia Viva dice no al diritto di tribuna offerto da Letta e punta al 3% per superare lo sbarramento. Poi sferza Luigi Di Maio e la decisione dell'ex-grillino
Calenda ha sprecato un’occasione, mentre Letta si conferma l’uomo delle tasse. Così Matteo Renzi il giorno dopo l’accordo Azione-Pd.
Matteo Renzi corre in solitaria con il terzo polo e stronca il Pd. Nel mirino del leader Iv c'è ancora Letta: "La sinistra sembra voler perdere, ecco perchè".
Il leader di Italia Viva punta su uno spazio "riformista e moderato": l'obiettivo è il 5%. Mano tesa a Calenda: "Se decide di stare in questa parte ha un ruolo molto rilevante".
Centrosinistra in frantumi: tutti contro tutti. Lo slogan politically correct del "voto utile" che si trasforma nella lotta fratricida tra i politici in bilico nel terrore di perdere la poltrona
Chiuso nel suo ufficio a Palazzo Madama, Matteo Renzi gioca la partita più difficile della sua vita, consapevole del desiderio di molti di vederlo tagliato fuori dai giochi.
Nei giorni della corsa all'ammucchiata, Renzi è netto: Iv per il momento va in solitaria. E lancia un messaggio a Calenda: "L'amicizia non basta".
Incontro fra Calenda e l'ex premier, che si mobilita per la Leopolda. Partita aperta
La campagna elettorale è anche un delicato gioco di equilibri e di alleanze. Il Pd rischia di perdere la sua roccaforte senza l'appoggio di Renzi.
Il capogruppo di Italia Viva: "Dalla giustizia al lavoro, tutti i temi che ci dividono da Letta"