Nuova escalation militare in Medio Oriente. Nel giro di poche ore i Pasdaran hanno annunciato il lancio di missili balistici contro una base statunitense in Giordania e il blocco di tre petroliere nello Stretto di Hormuz, mentre Stati Uniti e Arabia Saudita hanno risposto con raid di precisione contro milizie filo-iraniane in Iraq. Una sequenza di attacchi e contrattacchi che alimenta il timore di un ulteriore allargamento del conflitto nella regione
Iran: lanciati missili contro base Usa in Giordania
I Pasdaran hanno affermato che l’aviazione iraniana ha preso di mira una base aerea statunitense in Giordania “con diversi missili balistici”. “Finché persisteranno le minacce contro la Repubblica islamica dell’Iran e le azioni illegali e violente delle forze americane contro i nostri interessi, la resistenza continuerà”, ha dichiarato il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche in un comunicato diffuso dalla agenzie iraniane. “Le minacce da parte dei funzionari americani e gli interventi illegali contro i nostri interessi devono cessare”, viene spiegato ancora.
Iran: colpite tre petroliere che cercavano di attraversare Hormuz
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno “colpito e fermato” tre petroliere nello Stretto di Hormuz. Lo afferma l’agenzia iraniana Tasnim. “Tre petroliere che continuavano a percorrere una rotta pericolosa e illegale, ignorando i nostri avvertimenti, sono state colpite e fermate”, hanno affermato i Pasdaran precisando che qualsiasi imbarcazione che segua “interferenze o ordini illegali” provenienti dagli Stati Uniti nello Stretto “non resterà impunita”.
Centcom, "Attacchi di precisione in Iraq contro terroristi legati all'Iran"
l Centcom e le Forze Armate dell’Arabia Saudita hanno condotto “attacchi di precisione in Iraq”, martedì 28 luglio, “contro terroristi legati all’Iran che il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Irgc) aveva incaricato di colpire le forze statunitensi e le infrastrutture energetiche saudite”.In una nota, il Centcom riferisce che “caccia Usa e sauditi hanno colpito diversi siti logistici e depositi di armi dei terroristi nell’Iraq orientale, in una decisa risposta a oltre30 attacchi con droni aerei orchestrati dai pasdaran nelle ultime 72 ore. Gli attacchi ingiustificati contro le forze Usa non hanno avuto successo”.
Iraq: Forze mobilitazione popolare, attacchi di Usa e Arabia Saudita sono "pericolosa escalation"
Le Forze di mobilitazionepopolare (Fmp) hanno condannato come una “pericolosa escalation” gli attacchi congiunti sferrati dagli Stati Uniti e dall’Arabia Saudita contro diversi obiettivi in Iraq, riferendo di vittime e danni alle infrastrutture. In una nota, le Fmp hanno dichiarato che gli attacchi costituiscono una violazione della sovranità dell’Iraq e che le autorità competenti stanno monitorando la situazione sul campo. Nonostante l’inquadramento istituzionale, le Forze di mobilitazione popolare sono una realtà molto eterogenea. La componente predominante è quella sciita e comprende alcune delle milizie più influenti e vicine all’Iran, come Kataib Hezbollah, Asaib Ahl al Haq, Harakatal Nujaba e Kataib Sayyid al Shuhada. Diversi gruppi mantengono rapporti diretti con la Forza Qods del Corpo deiGuardiani della rivoluzione (i pasdaran), l’unità incaricata delle operazioni esterne di Teheran, che negli anni ha fornito addestramento, supporto logistico e coordinamento operativo alle milizie sciite nella regione del Medio Oriente. Questo legame ha contribuito a integrare parte delle milizie irachene nel cosiddetto Asse della resistenza guidato dall’Iran, che comprende anche gruppi armati attivi in Siria, Libano e Yemen.
Iran: raid congiunto Usa-Arabia Saudita contro milizie 'filo Teheran' in Iraq
Il Comando Centrale degli Stati Uniti e le Forze Armate saudite hanno condotto attacchi di precisione in Iraq contro “terroristi filo-iraniani che il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche aveva incaricato di attaccare le forze statunitensi e le infrastrutture energetiche saudite”. E’ quanto si legge in una nota del Centcom. “Aerei da combattimento statunitensi e sauditi hanno colpito numerosi siti logistici e di armi terroristiche nell’Iraq orientale, in una decisa risposta agli oltre 30 attacchi con droni diretti dalle Guardie Rivoluzionarie avvenuti nelle ultime 72 ore. Gli attacchi ingiustificati contro le forze statunitensi non hanno avuto successo”, viene spiegato.
