A proposito della morte di Fakir Abderrahim a Bologna e della manifestazione con guerriglia urbana che ne è seguita, permetteteci di esprimere solidarietà e vicinanza al sindaco Matteo Lepore, crocifisso dagli odiatori per avere difeso il diritto all’umanità. E poi permetteteci di esprimere la stessa solidarietà e vicinanza alle forze dell’ordine che devono difendersi da criminali coccolati da certi politici. Tra cui Matteo Lepore. Il quale prima chiama a raccolta la piazza contro i presunti abusi della polizia e poi viene messo sotto scorta della polizia contro le possibili violenze della piazza.
Per questo ci è sembrato curioso che ieri Lepore abbia di nuovo convocato la piazza per l’anniversario della strage alla stazione. “Bologna è una città ferita da quanto è successo, e ogni volta che è stata ferita è scesa in piazza: per questo spero venga tanta gente al corteo del 2 agosto”. A parte il fatto che non è tanto la città a essere stata ferita, quanto i poliziotti che hanno cercato di mantenere l’ordine pubblico nella manifestazione indetta da Lepore, l’impressione è che si usi una data sacra come la strage di Bologna per coprire un errore politico.
E comunque di questi tempi meglio evitare di convocare un corteo a settimana come si faceva con le assemblee al liceo. Il rischio è che sarà sì un raduno pacifico; ma con frange estremiste che devasteranno tutto. Come - ormai - ogni manifestazione della sinistra di piazza e di antigoverno.
