Il camerlengo porta la Chiesa nel post-Francesco
Un sabato di sport e di calcio, dovunque. Non in Italia.
Giorgio era un giovane «sessantottino» entusiasmato dalle battaglie per i diritti umani e dalle provocazioni a una Chiesa in ricerca di nuovi orizzonti.
Ci sono alcune immagini per me forti del funerale di Francesco.
Alle nove del mattino il Cupolone quasi sparisce dentro una nuvola.
Il decano dei cardinali e "la voce del Papa" contro i conflitti. Il messaggio al Conclave: "Chiesa di tutti".
Il direttore emerito dell'"Osservatore Romano": "Sana reazione dei fedeli alla santità generalizzata".
Atei, giovani, coppie straniere e non. Ecco la Roma che guardava altrove.
Piantedosi soddisfatto, la macchina ha funzionato. "Alla fine c'è stato un applauso liberatorio".
Da Brescia a Rebibbia, esequie seguite nelle prigioni. Sei carcerati in permesso a Santa Maria Maggiore.