Un vecchio racconto narra che, tanti anni fa, in una sperduta parrocchia delle valli bergamasche, un contadino dal carattere ruvido si inginocchiò nella penombra del confessionale.
Agli investigatori era chiaro fin da subito che "l'uomo in bicicletta" doveva essere l'assassino di Sharon Verzeni e hanno fatto un gran lavoro per individuarlo in Moussa Sangare.
Moussa Sangare era considerato un “bravo ragazzo“ fino alla maledetta notte del 29 luglio. Poi la metamorfosi da ragazzo a crudele assassino di Sharon Verzeni.
La testimonianza: "Ha fatto un commento, ha estratto la lama e se ne è andato"
La presidente della commissione Giustizia sul caso di Sharon: "Leggi inefficaci se applicate male"
Il killer di Sharon: "Volevo fare del male, dopo ho sentito un comfort". Il gip: "Lucidità e premeditazione, scelto il bersaglio più vulnerabile"
Il gip ha convalidato l'arresto di Moussa Sangare, l'assassino di Sharon Verzeni, accusato di omicidio aggravato
Il racconto della sorella di Moussa Sangare, il killer di Sharon Verzeni. Il 31enne era stato denunciato per maltrattamenti
Per spiegare un atto incomprensibile si usa il vizio mentale. Ma è solo narrazione
La pericolosità di Sangare era nota a sindaco, servizi sociali, medici e pm. Ma la prevenzione non è scattata